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sabato 19 settembre 2015

Cambi di Maggioranza: l'analisi e l'augurio dell'Ass. Aci Sant'Antonio Riparte

Comunicato Stampa del 19/09/2015

"Cambi di maggioranza alla regione ma anche al comune di
Aci S. Antonio. Mentre il Presidente della Regione imbarca nella sua, sempre più complicata, maggioranza anche i mendicanti del NuovoCentroDestra, ad Aci Sant'Antonio l'amministrazione Caruso perde pezzi;

Il coordinamento cittadino e quello provinciale del Megafono ritirano il sostegno all'amministrazione Caruso. Ne consegue che il Dott. Roberto Di Salvo dovrebbe essere passato all'opposizione, ma si aspettano conferme, mentre sorge spontanea la domanda: Il neo assessore Tuccio Tonzuso, eletto nella lista del Megafono, chi rappresenta?
In ogni caso auguri di buon lavoro ai nuovi assessori con l'auspicio che possano fare di più e meglio dei loro deludenti predecessori, da cui era legittimo aspettarsi la tanto acclamata svolta e invece non sono andati mai oltre l'ordinaria amministrazione se non soltanto per causare disastri."

venerdì 18 settembre 2015

Il Megafono - Lista Crocetta ritira il sostegno all'Amministrazione Caruso

Comunicato Stampa del 17 settembre 2015

OGGETTO:
COMUNE ACI SANT’ANTONIO, RIMPASTO DI GIUNTA E NOMINA NUOVI ASSESSORI. “IL MEGAFONO – LISTA CROCETTA” RITIRA IL SOSTEGNO ALL’AMMINISTRAZIONE CARUSO.

Il coordinamento cittadino e il coordinamento provinciale del movimento “Il Megafono - Lista Crocetta”, che contribuì alla vittoria dell’attuale Sindaco nel 2012, apprendono dalle notizie di stampa del ritiro delle deleghe assessoriali alla Giunta Comunale di Aci Sant’Antonio e della contestuale nomina dei nuovi assessori.


Il Coordinamento locale e provinciale del Movimento Megafono, nel prendere atto di tali avvicendamenti, ribadiscono ancora una volta la totale estraneità alle logiche personalistiche mostrate in tale scelta da questa amministrazione. L’impegno quotidiano sul territorio, la condivisione degli obiettivi a servizio della cittadinanza e del territorio sono alla base del movimento guidato dal Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta.

Alla luce di tali considerazioni, il coordinamento cittadino disconosce la rappresentanza assessoriale presentata dal Sindaco in quota Megafono ed invita il Sindaco a riconsiderare le scelte intraprese al fine di garantire una condivisa rappresentanza del movimento “Il Megafono - Lista Crocetta” all’interno della Giunta Comunale a garanzia dell’accordo elettorale basato esclusivamente sulla realizzazione del programma. Per questi motivi, in assenza di tale condivisione, il Megafono comunica di ritirare il suo sostegno all’amministrazione guidata dal Sindaco Caruso.


Il Megafono – Lista Crocetta
Coordinamento Aci Sant’Antonio
Coordinamento Provinciale Catania

domenica 21 giugno 2015

"Politicamente Parlando - Insieme...riflessioni sulla Politica"

Il Libero Comitato Cittadino Santantonese organizza una conferenza-dibattito dal titolo:
"Politicamente Parlando - INSIEME...riflessioni sulla politica";
Aci Sant'Antonio 28 Giugno 2015 ore 18.30, presso Palazzo Cantarella Aci Sant'Antonio.

MODERATORE:
- Antonio Carreca

INTRODURANNO:
- Dott.ssa Angela Grassi
- Dott.ssa Margherita Matalone
- Dott. Antonino Rocco Torre

SALUTI:
- Santo Caruso (Sindaco di Aci Sant'Antonio)

INTERVERRANNO:
- On. Angelo Attaguille
- On. Giuseppe Beretta
- On. Basilio Catanoso
- On. Angela Foti
- On. Giovanni La Via
- Sen. Antonio Scavone


domenica 7 giugno 2015

Aci Sant'Antonio Riparte e Rinascita Santantonese dicono la loro! - Comunicato Stampa

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:Aci Sant'Antonio Riparte e Rinascita Santantonese

"A proposito del botta e risposta fra i consiglieri di maggioranza e di minoranza su gettonopoli, noi che non avevamo rappresentanti nella consiliatura scorsa, diciamo la nostra.

Apprendiamo con piacere che sono stati ridotti i costi della politica con un apprezzabile risparmio rispetto al passato e la cosa non può che rallegrarci.
Allo stesso tempo, al di là dei toni trionfalistici, non possiamo non rilevare che ci vuole una bella faccia tosta a voler apparire come moralizzatore e/o verginello, da chi era presente nel consiglio comunale precedente;
a meno che non si tratti di una tardiva ammissione di colpa.

Ci riferiamo:
  • Al Sindaco Santo Caruso che è stato assessore e consigliere interrottamente dal 1998; 
  • Al Vice Sindaco Nuccio Raneri - Presidente del Consiglio Comunale dal 2008 al 2013 - quindi principale responsabile di quanto denunciato nel manifesto della maggioranza (a meno che non si tratti di autodenuncia); 
  • All'Assessore Roberto Di Salvo consigliere sin dal 1990 e poi dal 2000 al 2008; 
  • All'Assessore Santo Romano consigliere dal 1998 al 2003 e nel 2013; 
  • Al Consigliere Roberto Licciardello consigliere dal 1998 ad oggi; 
  • Al Presidente del consiglio Antonio Scuderi consigliere dal 2008 ad oggi; 
  • Al Consigliere Michele Quattrocchi consigliere dal 2008 ad oggi; 
  • Al Consigliere Tuccio Tonzuso consigliere di maggioranza dal 2008 ad oggi; 

Tralasciamo (perchè non firmatari del manifesto) i consiglieri di minoranza Puglisi, Adorno, Pulvirenti, Maccarrone, Sapuppo anch’essi consiglieri di lungo corso.
Condividiamo però la loro proposta di abbattimento dei costi con la rinuncia al gettone di presenza e il dimezzamento delle indennità degli amministratori, di cui cogliamo lo spirito positivo: nel momento in cui si chiedono enormi sacrifici ai cittadini bisogna dare esempi concreti!

D'altronde che senso ha l'indennità del Presidente del Consiglio Comunale se il Consiglio si riunisce solo 5 volte in sei mesi?

Hanno voluto fare i moralizzatori proclamando, con toni trionfalistici, la riduzione dei costi della politica così come hanno fatto quando hanno votato il dissesto volendo passare come salvatori della patria, ma tutti sappiamo che sono gli stessi che hanno contribuito a provocarlo.
Solo per fare memoria alleghiamo una nota dell'allora Presidente del Consiglio comunale Enzo D'Agata in cui, senza toni trionfalistici, sono elencati i consigli, le commissioni e le delibere votate nel periodo 1994-1998 quando il gettone di presenza era una decina di euro per il Consiglio e la metà per le commissioni ordinarie mentre nulla era dovuto per le numerose commissioni speciali che si svolsero, sottolineando che non vi è tema di confronto fra la quantità e qualità di provvedimenti deliberati da quel Consiglio Comunale e i successivi, questo quando ad imporlo non c'era nessuna spending review nè sito istituzionale per comunicarlo, ma solo un obbligo morale e la voglia di informare i cittadini.

Tutto ciò per ricordare che fare politica deve essere servizio alla propria comunità.

https://www.facebook.com/notes/enzo-dagata/replica-al-vice-sindaco-di-aci-santonio-nuccio-raneri-e-ai-consiglieri-di-maggio/709063315816460?pnref=lhc

Aci Sant'Antonio Riparte e Rinascita Santantonese


Aci Sant'Antonio Riparte                         Rinascita Santantonese"

martedì 24 febbraio 2015

Pippo Cutuli: LA RISPOSTA!

Pippo Cutuli

"Preg.mo dott. Vincenzo Barbagallo
Con riferimento all’articolo “Dipendente in malattia ma sul palco in piazza a fare un comizio” mi corre l’obbligo precisare ed integrare (a mio parere) le lacunose informazioni da Voi fornite.
In primo luogo devo evidenziare che la partecipazione al comizio era ed è da considerarsi, totalmente compatibile con il mio stato di malattia. E posso rassicurarLa che lo rifarei altre mille volte. Difendere il proprio operato e la propria dignità è un atto dovuto.
Se mi fossi sottratto sarei stato additato come un vile …… Lei al mio posto cosa avrebbe fatto?
Mi rincresce invece evidenziare che tutto questo non è stato riportato né evidenziato nel suo articolo che pare invece voglia affermare senza ombra di dubbio il principio secondo cui un soggetto in malattia non può partecipare ad alcun comizio.
Atteso che nessun Giudice o Tribunale ha affermato che la mia partecipazione a quel comizio fosse illecita non credo che ciò possa essere affermato invece da Lei che Giudice non è, ma che da buon giornalista si occupa giustamente solo di riferire i fatti. Mi permetto anche di farLe osservare che il mio “scandaloso” comportamento consisteva in fondo nell’essere seduto a parlare di politica con un'altra persona, cosa che per la mia lunga esperienza in materia non mi risulta per nulla stancante o faticoso.
Ciò nonostante dopo undici giorni dal comizio ricevetti un provvedimento disciplinare. A seguire una condanna a otto giorni di sospensione dal lavoro, decurtazione stipendio e divieto per due anni a partecipare ai concorsi interni dell’ Ente. Provvedimento da me impugnato con ricorso ex art. 700 cpc dinanzi il tribunale di Catania - Sezione Lavoro- ove successivamente il provvedimento risulta con atto G.M. n. 162 del 31/12/2014 essere stato revocato a seguito accordo transattivo tra le parti, riducendo la pena ad un solo giorno e basta.
Ora Le posso assicurare che da Uomo della Prima Repubblica non avrei certamente mai tenuto un comportamento o un atteggiamento simile verso un ex collega.
Mi dispiace ancora dovere evidenziare come ritengo sia fuori luogo il tono vagamente allusivo con cui riferisce delle mie assenze dal lavoro e della passeggiata “miracolosa” che avrei compiuto per vedere il fercolo del nostro patrono Sant’Antonio Abate.
Mi spiace deluderLa ma la patologia che mi affligge (e di cui lei forse però non ha avuto il tempo di appurare la natura e la consistenza, e non capisco se essere in malattia è un reato?) non mi impedisce di deambulare né di colloquiare, per cui sicuramente tra i tanti miracoli compiuti dal nostro Patrono non possiamo annoverare, come Lei vorrebbe, la mia partecipazione alla processione. In ogni caso non Le auguro i miei malanni.
Apprezzo infine il fatto che il mio abbigliamento abbia soddisfatto i suoi canoni estetici e sono certo che i suoi lettori avranno sicuramente appagato la loro sete di conoscenza su questo punto fondamentale.
Non tollero, né posso tollerare, invece che Lei si permetta di affermare che nessuna visita fiscale abbia subito in quanto sarei “più speciale degli altri dipendenti comunali”.
Non lo tollero poiché sono stato oggetto di ben quattro controlli fiscali domiciliari e quindi posso senza dubbio affermare di non avere avuto nessun trattamento privilegiato.
Comprendo che la fretta forse non le ha consentito di verificare tutte le circostanze riportate, tanto che il suo articolo risulta pieno di verbi espressi in forma dubitativa (pare, sembrerebbe, avrebbe … ) che, secondo me, però mal si conciliano con la narrazione di fatti.
La prossima volta, e qualora Lei ne abbia il tempo e la voglia , sarò lieto (se ritiene utile verificare i dati con il diretto interessato prima di scrivere un articolo) di fornirLe direttamente le notizie di cui necessita. Se avrà la cortesia di chiamarmi, Le fornirò ogni ragguaglio. Però mi sovviene un dubbio. Può un lavoratore in malattia rispondere al telefono e parlare con un giornalista?
Dimenticavo. Vorrei infine ringraziarLa per l’inaspettata quanto straordinaria pubblicità che Lei ancora una volta ha voluto riversare sulla mia persona."



Lì, 24/02/2015
Dottor Giuseppe Cutuli
Già Sindaco Aci S. Antonio

Pippo Cutuli in malattia: il caso!

Era il 24 aprile 2014 quando ad Aci Sant’Antonio si è tenuto un dibattito pubblico sul dissesto finanziario. Protagonisti sul palco l’attuale sindaco Santo Caruso e l’ex sindaco Pippo Cutuli, dipendente comunale del comune santantonese. Cutuli difende le scelte della sua amministrazione e accusa la giunta Caruso di aver messo in ginocchio il paese. Il tutto immortalato da diversi video che circolano in rete. Ma la cosa che nessuno ha detto fino ad oggi è che il dipendente comunale, ex sindaco, Cutuli, quel giorno sembrerebbe fosse in malattia, tanto è che il segretario comunale invia una lettera di richiamo disciplinare al dipendente comunale.


Pippo Cutuli durante il “comizio” in piazza sul dissesto finanziario

Il primo pensiero va allo stato di salute dell’ex sindaco, che ha ricevuto a quanto dichiara lui stesso 4 visite fiscali nell’arco di 10 mesi e in base a questi dati sembrerebbe più speciale degli altri dipendenti comunali del comune di Aci Sant’Antonio e di tutti i comuni d’Italia.
Dal giorno dopo l’insediamento della nuova amministrazione Cutuli risulta essere in aspettativa fino a marzo 2014, e da allora ad oggi in malattia, con qualche pausa in cui è stato in ferie. Negli ultimi 10 mesi avrebbe lavorato solo per un giorno e mezzo, insomma al Comune lo vedevano sicuramente di più quando era sindaco, e l’ufficio urbanistica, al quale è assegnato, ormai ha solo un lontano ricordo del collega già sindaco che si è sempre autodefinito da “prima repubblica”.


Da sinistra: l’ex sindaco Pippo Cutuli, al centro il giornalista Fernando Adonia , l’attuale sindaco Santo Caruso

Ma oltre il comizio e il contemporaneo stato di malattia, Cutuli non si è fatto mancare anche quest’anno la “passerella” per le vie del paese durante la festa del Patrono, S. Antonio Abate. Cappotto lungo, sciarpetta e passeggiata miracolosa per assistere ai festeggiamenti religiosi del paese alle pendici dell’Etna.

Il provvedimento disciplinare
Lo stesso Cutuli con una lettera inviata precisa le fasi del provvedimento disciplinare a lui inflitto.

Dopo undici giorni dal comizio ricevetti un provvedimento disciplinare. A seguire una condanna a otto giorni di sospensione dal lavoro, decurtazione stipendio e divieto per due anni a partecipare ai concorsi interni dell’ Ente. Provvedimento da me impugnato con ricorso ex art. 700 cpc dinanzi il tribunale di Catania – Sezione Lavoro – ove successivamente il provvedimento risulta con atto G.M. n. 162 del 31/12/2014 essere stato revocato a seguito accordo transattivo tra le parti, riducendo la pena ad un solo giorno.
Articolo tratto da: L'Urlo


venerdì 9 gennaio 2015

6 Artigiani-Artisti iscritti nel Registro delle Eredita' Immateriali

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO 

"Apprendo con piacere che sei artigiani-artisti del carretto siciliano sono stati inseriti nel REGISTRO DELLE EREDITA' IMMATERIALI-LIBRO DEI TESORI UMANI VIVENTI, mi piace sottolineare che per la prima volta la commissione per le eredità immateriali iscrive contemporaneamente più artisti nel registro (cosa mai accaduta in precedenza ) e altresì mi piace ricordare che il procedimento il cui iter si è positivamente concluso con il giusto riconoscimento ai 6 artigiani- artisti il 16 ottobre dello scorso anno, è stato avviato con proposta di delibera n° 16 del 25/03/2013 da me predisposta e votata dal Consiglio Provinciale di Catania ad unanimità. Tutto ciò rende legittima la mia soddisfazione nell'apprendere che:Zappalà Antonio- pittore- decoratoreChiarenza Nerina- pittriceD'Agata Rosario - scultoreChiarenza Salvatore -scultoreRapisarda Paolo fabbro ferraiovanno ad aggiungersi all'ultrcentenario Domenico Di Mauro (pittore) quali patrimonio di arte e identità culturale della nostra terra e confermano ancora una volta Aci S.Antonio Patria del carretto siciliano."


Dott. Enzo D'Agata - già consigliere provinciale

lunedì 29 dicembre 2014

Accesa la pubblica illuminazione sulla S.P.116

Si accendono le luci sulla Strada provinciale 116 e su via Francesco Riso, pubblica illuminazione realizzata dalla Provincia Regionale di Catania grazie all'interessamento, da consigliere provinciale, del Dott. Enzo D'Agata.

"Esprimo soddisfazione per il completamento di un opera da me richiesta, sollecitata e seguita ben oltre il termine del mio mandato in Consiglio provinciale" - commenta il Dott. Enzo D'Agata - "Un manufatto non solo utile ma necessario, che rende più sicura una delle arterie più transitate dell'intera provincia (la S.p.116) di notevole valenza strategica in quanto collega i paesi etnei con il casello autostradale e l'ospedale di Acireale, altrettanto utile l'illuminazione di via F.Riso (ancora parziale) che convoglia il traffico pesante da Acireale per la zona artigianale di Aci Sant'Antonio, entrambi già teatro di gravi incidenti stradali.
Sento il dovere di ringraziare l'allora presidente dell'ente, On. Giuseppe Castiglione, che accolse la mia richiesta nel lontano 2011; l'ingegnere capo, Giuseppe Galizia, per averne riconosciuto la valenza; il responsabile del procedimento, ingegner Massimo Grifeo, per l'ottima realizzazione e avermi lungamente sopportato con il direttore dei lavori, geometra Antonio Sotera e la ditta Toscano di Acireale che ha eseguito i lavori".


Dott.Enzo D'Agata inaugurazione

domenica 27 maggio 2012

IMU 2012: informativa Comune di Aci S.Antonio

http://cdn.blogosfere.it/economiaefinanza/images/quando-si-paga-l-imu-jpg_164607.jpg
Gentile contribuente,
L’art.13 del D.L. n. 201 del 06.12.2011, convertito, con modifiche, dalla legge 22.12.2011 n. 214, ha introdotto in via sperimentale l’imposta municipale propria (IMU) a decorrere dall’anno 2012, e fino al 2014. L’IMU sostituisce, per la componente immobiliare, l’imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali (regionale e comunale) dovute in relazione ai redditi fondiari degli immobili non locati e l’imposta comunale sugli immobili (I.C.I.).
Il Comune di Aci S. Antonio non ha ancora approvato il Regolamento e le aliquote da applicare, pertanto in fase di acconto saranno applicate le aliquote base definite dallo Stato, salvo variazioni che saranno conteggiate a conguaglio, senza applicazioni di sanzioni o interessi.
Di seguito si elencano le linee essenziali della nuova imposta allo stato attuale della normativa vigente.
Entrata in vigore: a decorrere dal 1° gennaio 2012 (e fino al 2014).
Soggetti Passivi: proprietari di immobili; titolari di diritti reali minori quali usufrutto, uso, abitazione , enfiteusi, superficie; i concessionari di beni immobili; il locatario finanziario di beni immobili.
Immobili interessati: fabbricati, aree edificabili ( i terreni agricoli sono esenti).

ALIQUOTE:

• 4 per mille - abitazione principale
• 7,6 per mille - aliquota base ( il 3,8 per mille dovrà essere versato allo stato ) relativa ad altri immobili
• 2 per mille - fabbricati rurali strumentali

DETRAZIONE (abitazione principale e pertinenze): la detrazione applicabile è pari ad € 200,00 (rapportata al periodo dell’anno nel quale si protrae tale destinazione e rapportata al numero di soggetti passivi residenti indipendentemente dalla percentuale di proprietà). La detrazione è maggiorata di € 50,00 per ogni figlio dimorante abiltualmente e residente anagraficamente nella stessa famiglia di età non superiore a 26 anni (fino ad un importo massimo aggiuntivo di € 400,00). La detrazione è unica per ciascun nucleo familiare.

Definizione di abitazione principale e pertinenze: Per abitazione principale si intende l’immobile (iscritto o iscrivibile come unica unità immobiliare) nel quale il proprietario dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Per pertinenze si intendono esclusivamente quelle unità immobiliari classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di una per categoria a condizione che la/e stessa/e sia/siano ubicate nello stesso edificio o complesso immobiliare nel quale è sita l’abitazione principale.

CALCOLO DELLA BASE IMPONIBILE:

Fabbricati : la rendita catastale dell’immobile, rivalutata del 5% e moltiplicata per:
160 - fabbricati gruppo catastale A (esclusi A/10) e delle categorie catastali C/2, C/6 E C/7;
140 – fabbricati del gruppo catastale B e delle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
80 – fabbricati della categoria catastale A/10 e D/5;
60 – fabbricati del gruppo catastale D (esclusi D/5);
55 – fabbricati della categoria C/1.
Aree edificabili: Con atto della G.M. del 06.11.2006 n. 133 sono stati deliberati i valori convenzionali per metro quadro delle suddette aree in vigore dal 01.01.2007. Per conoscere tali valori consultare il sito www.comune.acisantantonio.ct.it oppure l’ufficio I.C.I. come sotto specificato.
Terreni agricoli: esenti.

TERMINI DI VERSAMENTO:

1^ rata pari al 50% entro il 18.06.2012 – 2^ rata a conguaglio con aliquote definitive entro il 17.12.2012;
In alternativa, il contribuente può decidere, limitatamente all’importo dovuto per l’abitazione principale e relative pertinenze di effettuare il pagamento in tre rate: 1^ rata pari al 33,33% entro il 18.06.2012 – 2^ rata pari al 33,33% entro il 17.09.2012 – 3^ rata a conguaglio con aliquote definitive entro il 17.12.2012.

MODALITA’ DI PAGAMENTO:


L’acconto (versamento entro il 18 giugno) va effettuato soltanto con modello F 24 .


Codici tributo da inserire nel modello F 24:

CODICE ENTE (COMUNE) : A029
CODICI TRIBUTO:
• 3912 – IMU abitazione principale e pertinenze –COMUNE
• 3913 – IMU fabbricati rurali uso strumentale – COMUNE
• 3916 - IMU aree edificabili – COMUNE
• 3917 – IMU aree edificabili – STATO
• 3918 – IMU altri fabbricati –COMUNE
• 3919 – IMU altri fabbricati- STATO

DICHIARAZIONE:

Limitatamente per l’anno 2012 la dichiarazione va presentata entro il 30.09.2012 per tutti quegli immobili il cui obbligo dichiarativo è sorto dal 01.01.2012 (acquisti, vendite, trasferimenti di residenza, ecc.). Ad oggi non è stato ancora approvato il modello di dichiarazione.

Per un’informativa più dettagliata consultare il sito internet: www.comune.acisantantonio.ct.it

Orario apertura al pubblico Lunedì - Mercoledì 9.30-12.00 - Giovedì 16.00-17.00
Contatti Tel /Fax : 095/7010033 / indirizzo e-mail: ici@comune.acisantantonio.ct.it

L’ASSESSORE AI TRIBUTI
(Filadelfo Scuderi)


IL SINDACO

(Dott. Giuseppe Cutuli)

martedì 1 maggio 2012

Protesta contro i ritardi per lo spostamento del mercato settimanale

Quindici cittadini santantonesi, nel corso della seduta di Consiglio comunale di ieri sera, hanno esposto un grande cartellone per protestare contro l'enorme ritardo accumulato nella procedura di spostamento del mercato settimanale del lunedì che si svolge, fin dal 2001, nel tratto di circonvallazione intitolato a Giacomo Matteotti. «Via subito il mercato settimanale dalla circonvallazione. Stop a undici anni di contenzioso»: questo il testo del cartellone.
I cittadini intervenuti sono proprietari di immobili che insistono in via Matteotti e spiegano di subire pregiudizi dalla sistemazione del mercato: «Questa manifestazione eclatante - hanno spiegato - vuole sensibilizzare il civico consesso affinché si sposti il mercato che, al momento, si trova in una posizione non idonea per diversi motivi. Sappiamo che l'amministrazione, che si era impegnata in passato, ha già trovato un nuovo sito: prescindiamo da ogni possibile polemica politica e chiediamo solo che si sposti finalmente, dopo undici anni, il mercato ad altra sede».
Nel corso del Consiglio comunale è intervenuto il consigliere Santo Romano che ha chiesto a che punto fosse la delibera. La risposta è arrivata dal consigliere Giuseppe Torrisi, presidente della commissione consiliare competente: «Rendo noto - ha spiegato - di aver ricevuto solo stamattina la delibera in questione». Probabile che la procedura possa avere inizio già nelle prossime settimane.
La questione, come è noto, è stata molto dibattuta in passato: al momento è in corso un giudizio che, dopo la pronuncia della Corte d'Appello di Catania che ha assolto alcuni amministratori dell'epoca, arriverà in Corte di Cassazione dopo il deposito delle motivazioni che si attende per fine maggio. Altra questione relativa al mercato riguarda proprio la nuova sede: nei mesi scorsi l'amministrazione ha trovato un nuovo sito in piazza Unità d'Italia, una soluzione oggetto di forte contestazione da parte dell'opposizione che reputa il sito non adatto data l'estrema vicinanza del cimitero comunale.
Ricordo, inoltre, che è ancora on-line il sondaggio riguardo al mercato settimanale, che vi rende protagonisti.
Dite la vostra!

martedì 24 gennaio 2012

Il Comune applica nuovi aumenti alle bollette dell'energia elettrica

"Gentile cliente,
Le comunichiamo che nella presente fatture potrebbe trovare, nel quadro di dettaglio, l'applicazione dell'aumento dell'Addizionale Comunale nonchè il relativo conguaglio.
Tale aumento è stato deliberato dai Comuni ai sensi del DL n. 225/2010 (convertito dalla L.n. 10/2011, art. 2 comma 2-bis lett.b), che ha previsto la facoltà di introdurre una maggiorazione dell'addizionale comunale sull'accisa dell'energia elettrica a partire dal 1.o gennaio 2011.
Sono esenti dal pagamento dell'addizionale comunale i clienti residenti con potenza impegnata fino a 3 KW, i cui consumi mensili non superino i 150 KWh.
Inoltre, ai sensi dell'art.2 comma 2-ter del Decreto citato, è prevista la possibilità, per i soli comuni della regione Campania, di introdurre un ulteriore aumento.
Le ricordiamo, pertanto, che tale aumento è un'imposta dovuta al Comune e non ha alcuna relazione con la tariffa dell'energia elettrica offerta da Enel Energia, che è invece rimasta invariata."

Questo è quanto ricevuto nell'ultima bolletta, dal fornitore "Enel Energia". Pur tenendo conto della legalità della cosa, sottolineo, come riportato dall'avviso, che tale aumento è facoltativo, e incide non indifferentememte sul costo totale della bolletta.
Esempio: la maggiorazione addizionale comunale di Aci Sant'antonio è pari a 0,018590 Euro/Kwh, quindi per un consumo mensile medio di 500 kw, l'aumento è pari a 9 euro circa. Tenendo conto del fatto che tale aumento è stato applicato fin dal primo gennaio del 2011, moltiplicando il tutto per 12 mesi , si giunge alla bellezza di poco più di 100 euro di aumento.
Sono cosciente della mancanza di liquidità del comune, ma credo sia giusto fare sapere alla gente di questa cittadina la motivazione di questo aumento a parità di servizi pubblici resi.
Questa la delibera del comune, datata 13 Maggio 2011:
http://albopretorio.acisantantonio.it/public/1155_delibera%20g.m.n.73%20del%2013-05-2011.pdf

giovedì 5 gennaio 2012

Botta e risposta tra il Sindaco Cutuli e la coordinatrice PD, Leone!

Il sindaco, dott. Pippo Cutuli, interviene in merito ad alcune note politiche diffuse nei giorni scorsi dall’opposizione e seguite alla nomina della nuova Giunta:

“Siamo entrati ormai negli ultimi diciotto mesi di mandato amministrativo ed ho ritenuto opportuno, così come già ribadito più volte, nominare il settimo assessore per dare uno slancio maggiore all’attività di governo ed assicurare il raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati nel programma elettorale presentato alla Città. Si tratta tra l’altro di una facoltà (alla quale ho rinunciato per i primi tre anni e mezzo di mandato) consentita sia dalla legge che dallo statuto comunale.
Per quanto riguarda poi le quote rosa si è cercato fin dall’inizio (quando le donne in Giunta erano due) di garantire sempre una rappresentanza femminile; le successive segnalazioni politiche non hanno però consentito, nostro malgrado, di proseguire su questa strada. Abbiamo infatti vagliato ed accettato le proposte giunte dai vari partiti.
Ciò nonostante mi preme rivolgere un invito ufficiale alla coordinatrice del PD, Maria Grazia Leone, firmataria insieme ad altri di una delle suddette note, affinché entri nella nostra compagine amministrativa. In questo modo si colmerebbe quella lacuna, quel vuoto di genere da lei denunciato. Ritengo la Leone persona seria e colta e sono sicuro che darebbe un ottimo contributo alla causa santantonese.
A proposito infine del giudizio inopportuno, offensivo e del tutto gratuito, rivolto nei confronti del neo assessore Filadelfo Scuderi, mi sembra assurdo fare certi discorsi visto che si tratta di accuse gratuite e prive di fondamento.
Ai tre consiglieri Licciardello, Scuderi e Quattrocchi, dico che non vedo come possano dirsi dell’Mpa visto che appaiono fuori da ogni logica di partito”.

Di seguito la risposta della Coordinatrice del PD, Maria Grazia Leone:

Sento il dovere di porgere al sindaco Cutuli un ringraziamento sincero e sentito per l’attestato di stima, il riconoscimento di serietà e cultura che mi rivolge non manca di lusingarmi. In questa proposta a mezzo stampa, però, non posso fare a meno di leggere una punta di provocazione. Se l’intento fosse stato concreto sarei stata prima contattata e questa offerta non sarebbe arrivata, a rimpasto già concluso, solo come risposta alla denuncia che io e il gruppo PD-CITTATTIVA abbiamo sollevano nei confronti del settimo assessore e della illegittimità di una giunta che non garantisce la rappresentanza di genere. Secondo quanto disposto dalla LEGGE REGIONALE 6/2011, infatti, a decorrere dal primo gennaio 2012 non potranno esserci legami di parentela fra assessori e consiglieri comunali e DOVRA' ESSERE GARANTITA LA RAPPRESENTANZA DI ENTRAMBI I GENERI. Sarei curiosa, inoltre, di sapere quale assessore sacrificherebbe per cedere il posto a me!

Colgo l’occasione per rivolgere al sindaco Cutuli un plauso e, allo stesso tempo, una critica.

UN PLAUSO perché è sicuramente lodevole la sua iniziativa, aprire la compagine amministrativa all’opposizione sulla base di un riconoscimento di capacità e competenze, senza nessuna “raccomandazione o segnalazione” da parte di segreterie partitiche o padrini politici è senz’ altro espressione di buona e sana politica.

Chapeau!

UNA CRITICA perché dal comunicato stampa, a firma del primo cittadino, si evince (non è una deduzione è una citazione del testo) che gli assessori della giunta Cutuli sono stati fino ad oggi nominati sulla base di “segnalazioni politiche”, questa è una prassi che umilia la Politica, nel senso più alto del termine, e che mortifica i santantonesi, molti dei quali avrebbero le competenze necessarie per ricoprire cariche amministrative ed avrebbero sicuramente più amore e dedizione per questo Paese di quanta possano averne i “nominati a collocamento” dalle varie segreterie politiche che vengono a colonizzare il nostro paese per realizzare promesse e favori. Ringrazio personalmente il sindaco per la proposta ma la garanzia di pariteticità di generi - la “quota rosa” in questione - non si risolve nella mera assegnazione di una poltrona ad una donna, amministrare significa condividere fini comuni, significa tendere verso gli stessi obiettivi e usare gli stessi metodi per arrivarci… Io in quella squadra starei stretta, beneficerei della poltrona e della cospicua indennità ma non potrei fare nulla di concreto e utile per i miei compaesani. Ho scelto, a tempo debito, da che parte stare, ho condiviso e continuo a condividere un progetto, un programma e una squadra animata da obiettivi principi, quella del gruppo PD-CITTATTIVA. Siamo avversari davanti agli organi di giustizia amministrativa (la vicenda TARSU è attualmente pendente) e siamo quotidianamente avversari in consiglio comunale, tuttavia sappia che io personalmente e il gruppo a cui appartengo siamo sempre disponibili al confronto, pronti a dare il nostro contributo di idee e competenze alla Sua giunta, ma ritengo - e riteniamo - che il governo del nostro paese meriti che si parli prima di contenuti che di poltrone. Il nostro paese non ha bisogno di un altro Scilipoti, la gente è stanca dei politici prezzolati, di chi si vende al migliore offerente in cambio di un assessorato per sé o per l’amico di turno. La mia coscienza, la mia sincera passione politica e l’affezione che nutro verso questo Paese mi impediscono di legarmi a questa schiera.

venerdì 30 dicembre 2011

"Nominati tre nuovi assessori"


Tre nuovi assessori sono stati nominati, ieri mattina, ad Aci S. Antonio dal sindaco Pippo Cutuli.
In sostituzione dei dimissionari Pippo Di Stefano e Michelangelo Privitera sono entrati in giunta Orazio Pulvirenti, Alfio Privitera e Filadelfo Scuderi.
Orazio Pulvirenti e Alfio Privitera provengono direttamente dal Consiglio comunale: il primo era vice presidente del Consiglio, mentre il secondo consigliere comunale e figlio dell'assessore uscente.
Già assegnate le deleghe ai tre nel corso della cerimonia cui hanno partecipato, tra gli altri, anche l'onorevole regionale Nicola D'Agostino e l'assessore del Comune di Catania Massimo Pesce: a Pulvirenti vanno le deleghe alla Polizia Municipale e Nettezza urbana, a Privitera l'Urbanistica mentre a Scuderi Bilancio e finanze. La giunta arriva così a sette assessori, numero massimo consentito dalla legge, dopo che per anni il sindaco Cutuli aveva preferito non nominare l'ultimo assessore disponibile: "Questa scelta è stata dettata dalla necessità - ha commentato il primo cittadino - di dare una marcia in più all'azione amministrativa nell'ultimo anno e mezzo prima delle prossime elezioni e concludere, così, il programma elettorale votato dai cittadini tre anni fa".

(L'Eco delle Aci)

lunedì 26 dicembre 2011

Niente più deroghe agli ambulanti



Non mancano le consuete polemiche, ma il Consiglio comunale di Aci S. Antonio continua a lavorare anche a pochissimi giorni dal Natale: nei giorni scorsi, infatti, è stato approvato il "regolamento comunale per la disciplina del commercio su aree pubbliche".
Composto da 53 articoli, il regolamento disciplinerà la vendita di merci al dettaglio e la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande in aree pubbliche o in aree private di cui il Comune abbia disponibilità: da oggi i commercianti dovranno quindi seguire le specifiche regole individuate nel documento per ottenere autorizzazioni, partecipare ai mercati o disporre di stalli prestabiliti.
«Con l'approvazione a maggioranza della delibera - ha spiegato il presidente del Consiglio comunale, Nuccio Raneri - si provvede a regolamentare il mercato ambulante, sia quello principale che quelli rionali che si vorranno eventualmente attivare in futuro. Un atto importante per gli operatori commerciali, che potranno contare su regole certe, ma anche per l'utenza tutta».
In una nota, ha espresso soddisfazione il sindaco Pippo Cutuli: «Siamo certi che tale novità sarà apprezzata anche dagli operatori e dagli utenti. Esprimo un particolare plauso alla commissione consiliare che ha lavorato e portato avanti con impegno questo regolamento, utile e necessario».
Nessuno dell'amministrazione comunale, però, era presente in Consiglio nella seduta che ha approvato, infine, il regolamento: ciò ha provocato la reazione dei consiglieri d'opposizione che hanno, per protesta, abbandonato l'aula pur non facendo cadere il numero legale.
Questi i consiglieri che hanno abbandonato l'aula: Santo Caruso, Giuseppe D'Agata, Roberto Licciardello, Michele Quattrocchi, Alfio Puglisi, Antonio Scuderi e Giuseppe Torrisi.
Per quanto riguarda la Giunta Cutuli, invece, dei cambiamenti potrebbero essere davvero vicini, infatti, oltre a motivi strettamente politici, come la sostituzione dell'ex assessore Pippo Di Stefano dimessosi poche settimane fa, ricordiamo che entro il 31 dicembre uno tra l'assessore Michelangelo Privitera e suo figlio, il consigliere Alfio, dovrà dimettersi dalla propria carica per l'incompatibilità fissata dalla legge.

martedì 20 dicembre 2011

«Sì» al bilancio di previsione: scongiurato lo scioglimento


C'è voluto un po', ma alla fine il Consiglio comunale di Aci S. Antonio è riuscito, giovedì notte, ad approvare il bilancio di previsione 2011, scongiurando così lo scioglimento da parte del commissario ad acta già nominato dalla Regione, che aveva fissato il termine ultimo il prossimo 23 dicembre.
Questo bilancio di previsione ha avuto una genesi del tutto particolare (è in ritardo di un anno esatto) e nelle ultime settimane ha tenuto banco in Consiglio, causando non poche frizioni tra consiglieri e amministrazione.
Più di dieci giorni fa, in una seduta serale particolarmente accesa, l'approvazione pareva a un passo, dopo il ritiro di alcuni emendamenti sostituiti da altri proposti dal consigliere del Pd, Santo Caruso, e votati all'unanimità dai presenti, ma l'assenza del responsabile del settore Ragioneria, cui si chiedeva un parere sul bilancio emendato, aveva fatto slittare tutto allo scorso lunedì mattina, una seduta convocata proprio per garantire la presenza del tecnico dell'ente, che però non si è presentato in aula per motivi personali.
Tutto, quindi, è slittato a giovedì, quando un sostituto del capo settore, ha letto il parere contrario al bilancio così come modificato nelle ultime sedute: una posizione che non ha, però, scalfito i consiglieri comunali che, forti del parere favorevole del Collegio dei revisori (condizionato dal fatto che il capo settore ragioneria monitori fino al 31 dicembre il rispetto del patto di stabilità), quando la mezzanotte era passata da quasi mezz'ora, hanno votato comunque il bilancio di previsione 2011.

venerdì 9 dicembre 2011

Atmosfera carica di tensione in consiglio; Il manifesto della Pro Loco

(Clicca per ingrandire)

Lunedì sera, in un'atmosfera carica di tensione, il civico consesso si è deciso a rivotare due emendamenti al bilancio che, nella precedente seduta, erano stati bocciati.
I perchè della tensione sono presto detti: tra articoli di giornale sui costi della politica che hanno avuto enorme risalto e manifesti della Pro Loco, il rapporto tra consiglieri comunali e amministrazione non poteva che surriscaldarsi.
In questa situazione può quindi capitare che sindaco e consigliere sfiorino il contatto, che revisore dei conti e segretario comunale accennino alla rissa verbale, che si sfiori la rissa tra gli spettatori. «Invece di un muro contro muro - ha commentato il presidente del Consiglio, Nuccio Raneri - bisogna sedersi e confrontarsi».
Dal punto di vista politico gli eventi da raccontare sono stati due: innanzitutto la revoca, proposta dal consigliere comunale Santo Caruso del Pd, di due emendamenti al bilancio approvati nella seduta del 1 dicembre con contestuale modifica e riproposizione degli stessi: la votazione positiva è arrivata all'unanimità. Si sarebbe potuto approvare anche il bilancio ma l'assenza di un dirigente del settore ragioneria ha fatto slittare la seduta a lunedì mattina.
Altro fatto politico rilevante da registrare sono le dimissioni dell'assessore Pippo Di Stefano che così ha anticipato di qualche settimana l'obbligo di legge incombente a partire dal 2012 che non consente rapporti di parentela tra Giunta e Consiglio: rimane al suo posto il consigliere Antonio Di Stefano, figlio dell'assessore. Uguale situazione potrebbe verificarsi con l'assessore all'Urbanistica Michelangelo Privitera che ha il figlio Alfio in Consiglio.
E' da chiarire, però, che al momento le dimissioni di Di Stefano sono state annunciate al civico consesso ma non ancora rese esecutive. Probabilmente la prossima settimana si avrà un rimpasto di giunta.

mercoledì 7 dicembre 2011

Tagli a favore delle indennità dei Consiglieri: scoppia il caos


E basta assentarsi solamente per qualche giorno, per trovare il caos nel nostro Paese.
"Taglio alle spese per migliaia di euro, per consentire ai consiglieri di incassare i gettoni di presenza in aula e pagare gli arretrati agli ex consiglieri".
Questo è il sunto della polemica sviluppatasi negli ultimi giorni. E’ uno degli emendamenti al bilancio 2011 del Comune di Aci Sant’Antonio, ancora non votato dall’aula, che ha ottenuto il sì trasversale da maggioranza e opposizione. La notizia è stata riportata dal quotidiano "La Sicilia", che scrive, che tra
i tagli previsti ci sono anche 5mila euro per la refezione scolastica e altrettanti per i buoni pasto di dipendenti del Comune, mille euro per la manutenzione degli impianti di riscaldamento, 10mila per la copertura assicurativa dell’Ente, l’addetto stampa del Sindaco e alcuni fondi alla Pro Loco.

“Purtroppo – spiega il presidente del Consiglio comunale, Nuccio Ranieri – i consiglieri vantano 11 mesi di indennità e nel bilancio non è previsto un solo euro per questi pagamenti. Visti i risultati i consiglieri hanno deciso quindi di adottare una forma di protesta nei confronti di un bilancio che non ritengono idoneo, perché prevede le spese più disparate, ma non un solo euro per la politica”.

«Una manovra da 180 mila euro, di cui 113 mila tagliati dalle spese correnti e la parte restante dalle opere di urbanizzazione», spiega il consigliere del Pd Giuseppe D’Agata. «Abbiamo tagliato delle cose minime come esperti, consulenti e portavoce, delle cifre irrisorie, perché è giusto che venga pagata la nostra indennità», aggiunge Alfio Puglisi, all’opposizione con il Pdl. «Cose minime» tra cui figurerebbero anche la refezione scolastica, l’assicurazione dello stesso ente e le attività della Pro loco. Una manovra che servirà anche «a ripianare disavanzi del 2010», precisa D’Agata.

«Aspettiamo da undici mesi la nostra indennità, che per altro è tra le più basse in Sicilia, 23 euro netti a seduta» continua Puglisi, che accusa l’amministrazione di cattiva gestione. I consiglieri, così come il presidente del Consiglio comunale
Nuccio Raneri, Mpa, tengono comunque a precisare che i soldi racimolati verranno spesi anche per altri servizi che altrimenti mancherebbero.

«Non mi daranno neanche un euro quest’anno per le attività della Pro loco – afferma arrabbiato Sabastiano Basile, il presidente dell’associazione – e il sindaco non ha neanche i soldi per fare l’albero di Natale».

«Non voglio entrare in polemica – risponde Giuseppe Cutuli, il primo cittadino del Movimento per l’autonomia, – ma sono stati prosciugati tanti capitoli e io non posso più rinnovare il contratto all’addetto stampa o pagare le indennità dei dirigenti». «Non ho neanche i soldi per organizzare il Natale», conferma. E’ per questo che non ha previsto il pagamento per le indennità nel bilancio appena presentato – e ancora non votato – spiega. Il motivo è semplice: «Non ci sono i soldi».

Il problema si trascina da agosto: per fare cassa il primo cittadino avrebbe proposto l’applicazione dell’addizionale irpef, bocciata dal consiglio. Niente introiti extra? E allora niente indennità, pare essere stata la decisione di Cutuli.

I litiganti, comunque, dovranno approvare il bilancio entro il 23 dicembre, pena lo scioglimento del consiglio.

Ci riusciranno?


(Video di Vincenzo Barbagallo)

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