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martedì 1 maggio 2012

Protesta contro i ritardi per lo spostamento del mercato settimanale

Quindici cittadini santantonesi, nel corso della seduta di Consiglio comunale di ieri sera, hanno esposto un grande cartellone per protestare contro l'enorme ritardo accumulato nella procedura di spostamento del mercato settimanale del lunedì che si svolge, fin dal 2001, nel tratto di circonvallazione intitolato a Giacomo Matteotti. «Via subito il mercato settimanale dalla circonvallazione. Stop a undici anni di contenzioso»: questo il testo del cartellone.
I cittadini intervenuti sono proprietari di immobili che insistono in via Matteotti e spiegano di subire pregiudizi dalla sistemazione del mercato: «Questa manifestazione eclatante - hanno spiegato - vuole sensibilizzare il civico consesso affinché si sposti il mercato che, al momento, si trova in una posizione non idonea per diversi motivi. Sappiamo che l'amministrazione, che si era impegnata in passato, ha già trovato un nuovo sito: prescindiamo da ogni possibile polemica politica e chiediamo solo che si sposti finalmente, dopo undici anni, il mercato ad altra sede».
Nel corso del Consiglio comunale è intervenuto il consigliere Santo Romano che ha chiesto a che punto fosse la delibera. La risposta è arrivata dal consigliere Giuseppe Torrisi, presidente della commissione consiliare competente: «Rendo noto - ha spiegato - di aver ricevuto solo stamattina la delibera in questione». Probabile che la procedura possa avere inizio già nelle prossime settimane.
La questione, come è noto, è stata molto dibattuta in passato: al momento è in corso un giudizio che, dopo la pronuncia della Corte d'Appello di Catania che ha assolto alcuni amministratori dell'epoca, arriverà in Corte di Cassazione dopo il deposito delle motivazioni che si attende per fine maggio. Altra questione relativa al mercato riguarda proprio la nuova sede: nei mesi scorsi l'amministrazione ha trovato un nuovo sito in piazza Unità d'Italia, una soluzione oggetto di forte contestazione da parte dell'opposizione che reputa il sito non adatto data l'estrema vicinanza del cimitero comunale.
Ricordo, inoltre, che è ancora on-line il sondaggio riguardo al mercato settimanale, che vi rende protagonisti.
Dite la vostra!

mercoledì 23 novembre 2011

La protesta continua: le parole dei consiglieri provinciali e del deputato regionale


E' passata quasi una settimana dall'inizio dell'assemblea permanente organizzata dai nove consiglieri comunali d'opposizione per protestare contro il mancato rilascio degli abbonamenti per il trasporto scolastico.

Dopo le reazioni registrate nei giorni scorsi da vari esponenti politici, come scritto negli articoli precedenti, ieri ha detto la sua anche il deputato regionale del Pd Concetta Raia.
«Ai nove consiglieri comunali che da martedì occupano l'aula consiliare - ha affermato Raia - intendo esprimere solidarietà e pieno sostegno a nome mio e del Partito Democratico. E' inaccettabile che in un momento di grave crisi economica, come questo, l'amministrazione Cutuli voglia risparmiare tagliando i diritti dei cittadini. I partiti di riferimento dovrebbero fare quadrato intorno a questa battaglia di civiltà e buon senso. Sminuire o colpire l'azione dei nove consiglieri significherebbe anche colpire i ragazzi e le famiglie che stanno rappresentando».

Hanno detto la loro, anche i Capigruppo e Consiglieri Provinciali:

D'Agata Vincenzo (La Destra-con Nello Musumeci per la Prov.)

Cannavò Gianluca (P.d.L)

Furnari Giuseppe (P.D.)

Porrovecchio Giacomo (Comunisti - Italia dei valori)

Trovato Santo ( M.p.a.)

Danubio Antonio ( Gruppo misto)

che scrivono al Presidente della Provincia Regionale di Catania On. Dr. Giuseppe Castiglione e al Presidente del Consiglio Provinciale di Catania Dr. Giovanni Leonardi:

"Premesso che nove consiglieri comunali di Aci Sant’Antonio sono in seduta permanente dallo scorso martedì 15; tenuto conto che il Consiglio comunale di Aci Sant’Antonio in seguito alle proteste e sollecitazioni di studenti e genitori, in data 24.10.2011, ha votato all’unanimità un atto di indirizzo verso l’Amministrazione per l’acquisto degli abbonamenti almeno a decorrere dal primo novembre; considerato che il diritto allo studio è costituzionalmente garantito; preso atto che la L. R. n. 24 del 26.05.1973 sancisce l’obbligo del trasporto scolastico per gli Enti Locali e che la copertura dei relativi costi è regolamentata dall’art. 13 della L. R. n. 8 del 17.03.2000; rilevato il momento di grave crisi economica che attanaglia le famiglie italiane; INVITA, l’Amministrazione Comunale di Aci Sant’Antonio a consegnare con urgenza gli abbonamenti per il trasporto scolastico agli studenti che frequentano le scuole superiori di Acireale, Catania e Giarre-Riposto, e MANIFESTA, solidarietà ai consiglieri comunali che da una settimana occupano l’aula consiliare in seduta permanente, inoltre, CHIEDE, di inviare il presente OdG agli Assessorati Regionali agli Enti Locali ed alla Pubblica Istruzione".

La protesta, però, sembra volgere al termine, quanto meno in via temporanea: il presidente del Consiglio Nuccio Raneri, infatti, ha convocato il consiglio comunale in seduta straordinaria e urgente proprio per questa sera, per approvare la "relazione previsionale e programmatica 2011/2013, lo schema di bilancio dell'esercizio 2011 e pluriennale 2011/2013".
Si tratta di una votazione fondamentale per la vita stessa dell'organo consiliare che, se non si dovesse giungere all'approvazione in tempi brevi, correrebbe il rischio di essere sciolto da parte del commissario regionale già nominato.

domenica 20 novembre 2011

La protesta continua H24: "Ci vuole l'aiuto dei cittadini"




Mentre continua la protesta dei nove consiglieri comunali d'opposizione, che da martedì sera stanno occupando l'aula consiliare di Aci S. Antonio, con una nota inviata dal consigliere Michele Quattrocchi, Mpa, e attribuibile a tutti e otto gli altri protagonisti della vicenda, si spiega che la protesta continua contro «il sindaco che ha deliberatamente omesso di prevedere e provvedere all'acquisto degli abbonamenti per il trasporto scolastico degli alunni delle scuole superiori», ma non solo.
Le attenzioni si spostano anche sulla frazione di S. Maria la Stella, definita «una frazione dimenticata da questa amministrazione. Quando piove, la piazza è impraticabile. Aspettiamo la delegazione comunale. Aspettiamo l'inizio dei lavori della scuola».
Tornando a temi più generali i consiglieri spiegano: «Aspettiamo una inversione di tendenza in tema di cultura e aggregazione giovanile ad Aci Sant'Antonio. Una palestra, un teatro comunale devono essere un miraggio? La raccolta differenziata deve essere da esempio solo nei Comuni limitrofi? Chiediamo uno scatto di orgoglio da parte di tutti i consiglieri comunali per iniziare una nuova stagione per il nostro paese».
La manifestazione, intanto, continua a registrare la solidarietà di esponenti politici: una nota è stata inviata dall'onorevole Basilio Catanoso: «Mi congratulo per l'idea e la forza della protesta. Evidentemente i consiglieri comunali, rendendosi conto della situazione, a prescindere dall'appartenenza e dalle proprie convinzioni politiche, sono riusciti a portare avanti una battaglia comune, a difesa e tutela dell'interesse civico».
Si registra, invece, qualche novità sul tema dei netturbini rimasti fuori dal contratto di lavoro con la nuova ditta, che aveva aperto il Consiglio comunale di martedì. Nel suo vibrante intervento, il segretario provinciale di Ugl, Santo Gangemi, ha difeso con forza la posizione dei lavoratori: «E' necessario - ha spiegato - che si tenga conto di lavoratori che per anni hanno lavorato ad Aci S. Antonio, gente che ha famiglia e che oggi è senza lavoro e senza soldi». Ugl chiederà ufficialmente la convocazione di un Consiglio comunale ad hoc sull'argomento e la presenza dell'amministrazione. Al momento, date le difficoltà economiche dell'ente, la soluzione non pare vicina e potrebbe risolversi soltanto con un confronto diretto tra le parti in causa.
Nel frattempo con una nota diffusa, il sindaco Pippo Cutuli ha aperto la questione interna al suo partito, l'Mpa: «Continuo a sorprendermi per questa sproporzionata protesta che adesso, visto le ampie rassicurazioni fornite, sposta il tiro su altre problematiche mostrando la vera natura strumentale. Ritengo inopportuno che il capogruppo e altri due consiglieri del Mpa continuino a sostenere una simile protesta mostrando un atteggiamento ostile nei confronti dell'Amministrazione e di questo sindaco. Sarebbe doveroso, oltre che più serio, da parte dei suddetti consiglieri, levarsi la maschera e dimettersi dal Partito e dalle cariche ricevute facendo una volta per tutte chiarezza».
Sullo scottante ecco le parole dell'onorevole regionale Nicola D'Agostino: "È evidente che risulta insostenibile una posizione schizofrenica dell'Mpa ad Aci S. Antonio. Una cosa è la critica costruttiva, sempre lecita ed ammessa, altra è la polemica peraltro smodata che non fa bene alla città, all'Amministrazione e al Partito. Pertanto risulta necessario un ultimo e definitivo chiarimento fra Amministrazione e gruppo consiliare, esaurito il quale chi non starà dalla parte delle decisioni prese dal Partito si dovrà ritenere fuori".
Numerose le reazioni alla protesta provenienti da ogni parte politica. Il capogruppo Mpa alla Provincia, Domenico Galvagno, ha spiegato: «L'amministrazione comunale si trova in questa situazione perchè ad oggi il Consiglio non ha approvato il bilancio di previsione 2011. Sarebbe più responsabile che le forze politiche tenessero un atteggiamento di collaborazione». Di diverso avviso il coordinamento locale del Pdl e il Gruppo Giovanile che solidarizzano con i consiglieri di opposizione contro "la mancanza di programmazione" della giunta Cutuli, così come il Movimento di responsabilità nazionale che tramite il consigliere Carmelo Barbagallo, che è anche segretario regionale, ha spiegato che «il diritto allo studio va garantito, il sindaco deve sbloccare celermente le risorse».
I giorni passano e mentre il presidio permanente dei consiglieri, si attrezza con le tende per affrontare l'ennesima notte, uno di essi, il capogruppo Mpa Roberto Licciardello, replica alle parole del Sindaco, che na aveva richiesto le dimissioni assieme agli altri due componenti dello stesso partito: Quattrocchi, che da tempo ha aderito al gruppo misto, e Scuderi.
"Per tre anni e mezzo - dice Licciardello - abbiamo aspettato risposte concrete alle nostre proposte: l'ultima perla è il taglio degli abbonamenti, scelta non condivisa da alcuno. Il bilancio è stato predisposto dalla Giunta una volta ad Agosto, con parere negativo dai revisori, e poi ad Ottobre: non è addebitabile ai consiglieri il ritardo. D'altronde l'amministrazione, agendo in esercizio provvisorio, avrebbe potuto impegnare le somme occorrenti. Abbiamo avuto atteggiamenti propositivi, ma il Sindaco e la sua giunta non ci hanno "visti nè sentiti", anzi ci siamo incontrati una volta con il sindaco, ma siamo stati snobbati e, a onor del vero, il primo cittadino i suffragi li ha cercati altrove. Rimaniano, nonostante tutto, disponibili al dialogo per affrontare un altro anno di difficoltà tutti insieme, ma vogliamo entrare nel vivo delle decisioni. Infine, se Cutuli fosse già stanco si dimetta, altrimenti chiarisca la sua posizione e venga a discutere anche con noi dell'Mpa".
L'argomento, come è noto, ha portato diverse forze politiche a dare il proprio appoggio ai consiglieri: a sinistra si è espresso il Pd provinciale, con Luca Spataro, e locale, con Maria Grazia Leone, che hanno difeso il diritto allo studio, mentre il coordinatore del movimento "Cittattiva", Giuseppe Rocca, ha attaccato il primo cittadino chiedendone con forza le dimissioni e il consigliere provinciale Antonio Tomarchio esprime "solidarietà a studenti, famiglie e a chi oggi protesta in maniera eclatante e rappresenta il problema sin dentro le istruzioni".
Anche l'Udc è intervenuto sull'argomento: l'onorevole Salvo Giuffrida esorta il sindaco a "trovare un momento di coesione. I consiglieri cercano un confronto a tutti i livelli e senza pregiudizi".
L'onorevole Marco Forzese, in una nota scritta a titolo personale, ha espresso "Sostegno all'attuale amministrazione per il buon governo di Aci S.Antonio e per il bene di tutta la cittadinanza".
Infine
il vice capogruppo del Popolo della Libertà all'Ars, on. Salvo Pogliese, rilascia la seguente dichiarazione: "Esprimo la mia piena solidarietà e forte plauso al capogruppo Pdl Alfio Puglisi e agli altri consiglieri comunali santantonesi per la protesta che, al di la dagli schieramenti politici, stanno portando avanti con decisione nell'interesse dei cittadini. Si tratta di una forte battaglia civica a vantaggio degli abitanti di Aci S.Antonio il cui diritto agli abbonamenti per il trasporto pubblico scolastico deve essere prontamente garantito dall'Amministrazione comunale".
Forte è l'urlo dei consiglieri comunali, che stanno affrontando questa battaglia, 24 ore su 24, chidendo anche l'aiuto di tutti i cittadini Santantonesi, e non solo delle frazioni come Santa Maria La Stella (Intervenuti questa mattina in aula consiliare), ma di tutta l'intera collettività.


giovedì 30 aprile 2009

«La Sat non va svenduta»: Gli operai credono nel rilancio.


La proprietà della Sat spa, l'azienda santantonese in crisi da diversi mesi, ha presentato nei giorni scorsi un concordato preventivo al Tribunale di Catania: si tratta del tentativo di vendere le attività della Sat per soddisfare i creditori ed evitare quindi il fallimento. Il concordato, che sarà oggetto di votazione dal prossimo 23 maggio, è stato fortemente contestato dai lavoratori: abbiamo sentito Giuseppe Di Mauro, componente della Rsu-Uilm aziendale. «Ciò che contestiamo del concordato presentato sono le cifre: noi non crediamo che un'azienda come la Sat, che riesce, grazie alle conoscenze accumulate e ai macchinari presenti, a progettare e creare nuova componentistica, valga poco più di tredici milioni di euro».Contestate, dunque, le cifre del documento presentato al Tribunale.«Non sono un tecnico e non posso fare stime precise, questo è ovvio, ma sfido chiunque a valutare così poco la Sat: siamo una realtà ancora viva e valida. Il valore, ne siamo convinti, è sicuramente ben superiore».- Cosa pensano i lavoratori della proprietà dell'azienda? «I lavoratori credono di essere stati lasciati soli. L'imprenditore ci ha abbandonati presentando un concordato preventivo in cui non c'è speranza per gli operai. Un documento che non parla di ripartenza e di piano industriale: l'intenzione è solo quella di evitare il fallimento e di andare via».- Cosa chiedete oggi?«Ci rivolgiamo a tutti, alla classe politica e imprenditoriale: l'azienda ha già vissuto momenti drammatici nel 1983, ma allora le scelte risultarono giuste e portarono l'azienda a svilupparsi. Oggi la volontà della proprietà sembra essere diversa: noi chiediamo che qualche imprenditore venga a vedere quali sono le premesse che noi, lavoratori, offriamo. Altissima tecnologia, rara sia in Italia che in Europa; una catena che va dalla progettazione alla realizzazione e la possibilità di mutare, facilmente, la produzione verso nuovi campi in espansione come il fotovoltaico. Chiediamo solo di lavorare perchè la Sat vale davvero tanto e non vogliamo che venga svenduta».

sabato 25 aprile 2009

Vertenza Sat, il sindaco disposto a dare una mano


Una delegazione di lavoratori della Sat, la storica azienda santantonese specializzata in tranciatura di precisione, ha incontrato ieri, a Palazzo di Città, il sindaco di Aci S. Antonio Pippo Cutuli, per discutere delle prospettive industriali e occupazionali dei 160 dipendenti che nelle scorse settimane hanno ottenuto la Cassa integrazione guadagni straordinaria. «Mi attiverò - ha assicurato il sindaco - per contattare alcuni imprenditori che potrebbero essere interessati a rilevare l'azienda. E' importante, infatti, oltre agli ammortizzatori sociali già garantiti, dare una concreta prospettiva ai lavoratori di quest'azienda che rimane molto qualificata e tecnologicamente attrezzata per proseguire regolarmente l'attività».«Ancora una volta - ha detto il sindacalista della Uilm Giuseppe Di Mauro - il sindaco ha ascoltato le giuste esigenze dei lavoratori, da tre mesi senza stipendio. Si attendono, infatti, i tempi tecnici per potere usufruire della boccata d'ossigeno offerta dalla cassa integrazione firmata nei giorni scorsi. Abbiamo chiesto all'amministrazione santantonese di farsi portavoce per potere trovare nuove forze imprenditoriali che abbiano voglia di scommettersi con la Sat, perchè ad avviso di tutti i lavoratori l'azienda rappresenta una realtà importante e all'avanguardia che si sta svendendo con tutte le conseguenze del caso».

lunedì 13 aprile 2009

La Regione approva le delibere per Sat e Sam


Una buona nuova notizia si registra per i 160 lavoratori della Sat spa, nota azienda dell'hi-tech che opera nel territorio santantonese, ma anche per i 12 dipendenti della fallita Società Acque Minerali Pozzillo. Le due vertenze avevano già compiuto un deciso passo avanti lo scorso 6 aprile quando, alla presenza di una rappresentanza dei lavoratori, dell'azienda in liquidazione, delle sigle sindacali del settore metalmeccanico, delle organizzazioni sindacali di categoria, dei sindaci e dell'Ufficio regionale del Lavoro di Palermo, era stato firmato l'accordo per la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga in favore dei dipendenti della Sat e riconosciuta l'applicazione della mobilità in deroga ai dipendenti della Sam Pozzillo. In quella sede era stato auspicato da più parti che i susseguenti percorsi amministrativi fossero il più veloci possibili. E infatti così è stato: lo scorso 8 aprile, ha fatto sapere il sindaco di Aci Sant'Antonio, Pippo Cutuli, la Commissione Regionale per l'Impiego presieduta dal Dirigente Generale il Dipartimento Lavoro, avv. Bologna, nella seduta di insediamento ha approvato, fra le tante delibere sul tavolo, quelle concernenti la concessione della CIGS in deroga ai lavoratori SAT e la concessione della mobilità in deroga ai 12 dipendenti della società pozzillese."Non appena sarà recepita la delibera della Commissione per l'Impiego, l'Ufficio Regionale del Lavoro diretto dal dott. Paolo Trovato -spiega il primo cittadino santantonese- provvederà tempestivamente ad emanare il decreto di concessione e trasmetterlo alla Direzione regionale dell'Inps per consentire il pronto pagamento delle indennità alle decine e decine di lavoratori rimasti senza occupazione e senza stipendio, i quali, per lo più, sono residenti nel territorio dell'Acese". "Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati per la sollecita riuscita della vicenda -prosegue poi Cutuli- dai sindacati ai deputati nazionali e regionali ed in particolare il Presidente della Regione, on. Raffaele Lombardo, che ha disposto che i propri Assessorati ed uffici si attivassero per fornire una pronta risposta in termini di sostegno del reddito alla comunità Acese. Ho piacere ricordare che la Cigs in deroga alla Sat è la prima misura di concessione per il 2009 in tutto il territorio regionale ed auspico che il sollecito intervento regionale possa costituire anche una misura di politica attiva del lavoro, per consentire, in particolare all'azienda Sat, di riprendere al più presto il proprio cammino in questo momento molto difficile per i mercati».

martedì 7 aprile 2009

Sat: una anno di "ossigeno"




Giunge a una prima conclusione la vicenda dei lavoratori della Sat, l'azienda specializzata in tranciatura fine destinata alla componentistica microelettronica con sede ad Aci S. Antonio: infatti, è stata firmata ieri, all'Ufficio provinciale del lavoro, la cassa integrazione guadagni in deroga, che concede ai lavoratori una boccata d'ossigeno dopo che a dicembre scorso era scaduta la Cig e a gennaio la produzione si era interrotta per mancanza di commesse. L'accordo prevede l'integrazione dei guadagni di tutti i 160 lavoratori con fondi regionali per un importo, relativo ai massimali annuali calcolati dall'Inps, che sarà pari a circa l'80% dello stipendio fino al 31 dicembre.«Vogliamo ringraziare innanzitutto il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e il sindaco di Aci S. Antonio, Pippo Cutuli - dice Giuseppe Di Mauro, della Uilm, in rappresentanza dei lavoratori - che sono stati accanto a noi sin dall'inizio. Ringraziamo anche gli onorevoli regionali Nicola D'Agostino e Concetta Raia, oltre al deputato Giovanni Burtone. Sono stati tutti fondamentali ma vogliamo sia chiaro che questo è solo il primo passo verso un piano industriale che consenta alla Sat di ripartire com'è nella storia dell'azienda».«Un primo, importante obiettivo è stato raggiunto - ha commentato il sindaco di Aci S. Antonio, Cutuli -. Ci eravamo esposti in prima persona affinché questa cassa integrazione fosse accordata e dobbiamo ringraziare in particolar modo il presidente Lombardo per il suo impegno, che si è rivelato decisivo. Occorre adesso convocare al più presto un tavolo tecnico perché vorrei che la Sat non chiudesse e che questi dodici mesi di Cigs rappresentassero solo un transito dalla vecchia a una nuova proprietà in grado di rilanciare la prestigiosa azienda».

sabato 28 febbraio 2009

«La Sat non deve essere svenduta» - I 160 lavoratori rischiano il posto. Bloccata per protesta via Regina Margherita


Ieri mattina il Comune di Aci S. Antonio è stato teatro di una protesta tanto clamorosa quanto civile: i lavoratori della Sat, infatti, hanno bloccato la centrale via Regina Margherita, in cui ha sede il Comune e attuato un presidio dentro l'aula consiliare, attendendo un incontro con rappresentanti dell'amministrazione. I 160 lavoratori che rischiano di perdere il lavoro a causa della liquidazione dell'azienda che fin dal 1983 opera ad Aci S. Antonio, hanno precisato che da giovedì si trovano in stato di assemblea permanente e manifestato la necessità di tutele. Il sindaco Pippo Cutuli non ha potuto ricevere personalmente i lavoratori perchè a Roma, al congresso del Movimento per l'Autonomia, ma ha comunque voluto parlare al telefono con i rappresentanti sindacali.«L'Amministrazione Cutuli - ha affermato il vice sindaco Stefano Finocchiaro che ha rappresentato l'amministrazione comunale - è solidale con i problemi dei lavoratori e consapevole che la Sat è una grossa ed importante realtà imprenditoriale che ha sempre dato risalto alla città di Aci S. Antonio per l'alta professionalità ed il know-how materiale e immateriale. Si sosterrà la linea di conservazione della stessa e gli interventi rientranti nei poteri di quest'Amministrazione, affinché si possano tutelare i diritti dei lavoratori e sollecitare l'attivazione degli indispensabili ammortizzatori sociali come rilevato dai sindacati. Un ringraziamento particolare va alle forze dell'ordine che hanno contenuto il corteo ed a tutti i lavoratori intervenuti che in modo deciso ma civile hanno rivendicato i propri diritti».Un incontro tra il sindaco e i rappresentanti sindacali è stato fissato per giovedì 5 marzo. «Siamo soddisfatti dell'incontro avuto con il vice sindaco e, telefonicamente, con lo stesso sindaco - ha detto Giuseppe Di Mauro, sindacalista della Uilm - entrambi hanno compreso il nostro grande momento di disagio, visto che attualmente ci troviamo senza lavoro e senza l'apertura degli ammortizzatori sociali. Rassicurazioni ci sono state fornite dagli amministratori, affinché si possa sbloccare l'iter per l'apertura della cassa integrazione in deroga, punto fondamentale per poi parlare di nuovo di progetto industriale, a prescindere dall'imprenditore. I lavoratori che attendono ora risultati concreti, sono convinti che la Sat non va né svenduta né smantellata, perché il know-how è tale da consentire la ripartenza».



2 PASSI INDIETRO..
La Sat Spa Siciliana automazione e tranciatura ha sede ad
Aci S. Antonio dove opera dall’83. Oggetto della
produzione, inizialmente, furono tranciatura fine per note
aziende nazionali, poi, dall’85 al ’93, gli anelli di metallo
nelle vecchie 500 lire che venivano inviate alla Zecca di
Stato. Negli anni Novanta la Sat modificò la propria
produzione rivolgendola essenzialmente verso prodotti di
alta tecnologia: il principale committente dell’azienda è
infatti la St Microelectronics. La crisi dell’azienda iniziò
circa 5 anni fa con la progressiva diminuzione delle
commesse. Nel dicembre 2007 la cassa integrazione
straordinaria. Nel 2009 la Sat entra in stato di liquidazione
presentando al Tribunale la richiesta di concordato
preventivo. Oggi l’azienda conta circa 160 lavoratori.

domenica 12 ottobre 2008

«Aula troppo piccola» Sit-in di genitori, interviene l’ufficiale sanitario

Una protesta si è registrata ieri
mattina nel plesso scolastico elementare
"Circonvallazione" di Aci
S. Antonio, animata dai genitori di
17 scolari della classe seconda A
che non hanno fatto entrare i loro
figli
. Secondo i genitori, che hanno
dato vita ad un sit-in dinanzi al
cancello della scuola, in via Aldo
Moro, il locale che ospita la classe
è infatti "inadeguato e troppo piccolo
per un numero così elevato
di bambini".
Da qui la decisione di
presentare un esposto ai carabinieri
della locale stazione e sollecitare
l’intervento dell’ufficiale
sanitario che ha compiuto un sopralluogo
a scuola.
Quest’ultimo, al termine della
visita, ha fissato in 12 il numero
massimo di scolari che possono
essere ospitati nella suddetta aula.
"Nessuno aveva mai segnalato
il problema a questa amministrazione
- ha tenuto a precisare nella
replica un’amareggiata Tiziana
D’Anna, assessore alla pubblica
istruzione-. L’azione di protesta
è stata pertanto intrapresa
senza che avessimo contezza del
problema. Adesso che ne stiamo
venendo a conoscenza dagli organi
di stampa interverremo per
cercare in breve tempo le giuste
soluzioni".
L’assessore D’Anna si è
quindi messa subito in contatto
con il dirigente scolastico, il prof.
Salvatore Musumeci, che dopo
aver incontrato una delegazione
di genitori ha fornito ampie rassicurazioni
sul fatto che la classe in
questione verrà trasferita in locali
più ampi e confortevoli, individuando
lo spazio a disposizione
nell’attuale salone adibito a teatro.

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