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domenica 7 giugno 2015

Aci Sant'Antonio Riparte e Rinascita Santantonese dicono la loro! - Comunicato Stampa

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:Aci Sant'Antonio Riparte e Rinascita Santantonese

"A proposito del botta e risposta fra i consiglieri di maggioranza e di minoranza su gettonopoli, noi che non avevamo rappresentanti nella consiliatura scorsa, diciamo la nostra.

Apprendiamo con piacere che sono stati ridotti i costi della politica con un apprezzabile risparmio rispetto al passato e la cosa non può che rallegrarci.
Allo stesso tempo, al di là dei toni trionfalistici, non possiamo non rilevare che ci vuole una bella faccia tosta a voler apparire come moralizzatore e/o verginello, da chi era presente nel consiglio comunale precedente;
a meno che non si tratti di una tardiva ammissione di colpa.

Ci riferiamo:
  • Al Sindaco Santo Caruso che è stato assessore e consigliere interrottamente dal 1998; 
  • Al Vice Sindaco Nuccio Raneri - Presidente del Consiglio Comunale dal 2008 al 2013 - quindi principale responsabile di quanto denunciato nel manifesto della maggioranza (a meno che non si tratti di autodenuncia); 
  • All'Assessore Roberto Di Salvo consigliere sin dal 1990 e poi dal 2000 al 2008; 
  • All'Assessore Santo Romano consigliere dal 1998 al 2003 e nel 2013; 
  • Al Consigliere Roberto Licciardello consigliere dal 1998 ad oggi; 
  • Al Presidente del consiglio Antonio Scuderi consigliere dal 2008 ad oggi; 
  • Al Consigliere Michele Quattrocchi consigliere dal 2008 ad oggi; 
  • Al Consigliere Tuccio Tonzuso consigliere di maggioranza dal 2008 ad oggi; 

Tralasciamo (perchè non firmatari del manifesto) i consiglieri di minoranza Puglisi, Adorno, Pulvirenti, Maccarrone, Sapuppo anch’essi consiglieri di lungo corso.
Condividiamo però la loro proposta di abbattimento dei costi con la rinuncia al gettone di presenza e il dimezzamento delle indennità degli amministratori, di cui cogliamo lo spirito positivo: nel momento in cui si chiedono enormi sacrifici ai cittadini bisogna dare esempi concreti!

D'altronde che senso ha l'indennità del Presidente del Consiglio Comunale se il Consiglio si riunisce solo 5 volte in sei mesi?

Hanno voluto fare i moralizzatori proclamando, con toni trionfalistici, la riduzione dei costi della politica così come hanno fatto quando hanno votato il dissesto volendo passare come salvatori della patria, ma tutti sappiamo che sono gli stessi che hanno contribuito a provocarlo.
Solo per fare memoria alleghiamo una nota dell'allora Presidente del Consiglio comunale Enzo D'Agata in cui, senza toni trionfalistici, sono elencati i consigli, le commissioni e le delibere votate nel periodo 1994-1998 quando il gettone di presenza era una decina di euro per il Consiglio e la metà per le commissioni ordinarie mentre nulla era dovuto per le numerose commissioni speciali che si svolsero, sottolineando che non vi è tema di confronto fra la quantità e qualità di provvedimenti deliberati da quel Consiglio Comunale e i successivi, questo quando ad imporlo non c'era nessuna spending review nè sito istituzionale per comunicarlo, ma solo un obbligo morale e la voglia di informare i cittadini.

Tutto ciò per ricordare che fare politica deve essere servizio alla propria comunità.

https://www.facebook.com/notes/enzo-dagata/replica-al-vice-sindaco-di-aci-santonio-nuccio-raneri-e-ai-consiglieri-di-maggio/709063315816460?pnref=lhc

Aci Sant'Antonio Riparte e Rinascita Santantonese


Aci Sant'Antonio Riparte                         Rinascita Santantonese"

mercoledì 31 marzo 2010

Si ritorna a parlare di spazzatura: chiusa la discarica


Si ripropone da qualche giorno il problema dei rifiuti urbani: a partire dallo scorso lunedì, infatti, la ditta che gestisce la discarica di Motta S. Anastasia, la Oikos, ha chiuso la stessa ai camion provenienti da quattro dei dieci comuni dell'Ato Ct2 Aciambiente S.p.A.: Valverde, Zafferana, Viagrande e Aci S. Antonio. Proprio il Comune del Casalotto era quello messo peggio in quanto a situazione debitoria secondo quanto ci ha spiegato l'assessore alla Nettezza urbana Pippo Di Stefano: «Quando l'amministrazione Cutuli si è insediata due anni fa abbiamo trovato un grosso debito in materia di rifiuti: da allora abbiamo provveduto ad una rateizzazione del debito che abbiamo condotto con puntualità rientrando, finora, di circa settecentomila euro». Nonostante lo sforzo di Aci S. Antonio, Oikos ha però chiuso i cancelli in attesa dei pagamenti dei quattro Comuni e in questi giorni non è stata effettuata la raccolta dei rifiuti perchè i camion sono rimasti fermi e colmi di immondizia. «Aciambiente ha comunicato subito ai Comuni interessati la necessità di provvedere al più presto ai pagamenti dovuti - ha spiegato il presidente dell'Ato Catania2 Nello Oliveri - e sono convinto che tutto ritornerà presto nella normalità senza grossi disagi per i cittadini». Per ieri sera era fissato un incontro tra tutte le parti in causa al fine di definire possibili strategie di rientro del debito così da riaprire i cancelli della discarica già nella giornata di oggi.

sabato 27 settembre 2008

«L’aumento delle tariffe per la Tarsu non è dovuto all’Ato ma alla legge»



È botta e risposta ad Aci S. Antonio in merito alla
rideterminazione delle tariffe che ha portato
ad un aumento del 20% del costo della Tarsu
,
la tassa sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani. Al
sindaco Pippo Cutuli, che giustificava il suddetto
rincaro con l’eccessivo aumento del costo del
servizio praticato dall’Ato per l’anno 2008, ha
replicato ieri il presidente di Aciambiente, Nello
Oliveri. «Intendo precisare che nessun aumento
c’è stato, dovuto a questa società d’ambito.
La legge impone agli enti locali la copertura
del 100% del costo servizio, quindi l’aumento
è un atto dovuto ma non da imputare alla società
d’ambito. Capisco le difficoltà economiche
dei Comuni, e di Aci S. Antonio, però non si può
buttare la croce addosso agli Ato, in quanto
nessun aumento è stato posto in essere da questa
società nei confronti di alcun comune socio
».
Oliveri, pur confermando che il comune santantonese
ha compiuto passi importanti, concordando
tra l’altro un piano di rientro dai debiti,
ricorda che la posizione dell’ente è tutt’altro
che lieve: «Allo stato attuale, su sette mesi di
servizi erogati quest’anno, abbiamo ricevuto
solo tre mensilità (ne rimangono scoperte
quattro); devo comunque dare atto al sindaco
e all’amministrazione di essersi impegnati per
reperire le somme per Aciambiente. Non può
però essere dimenticato che l’ente ha un debito
consistente, di circa 5 milioni di euro, che va
adesso onorato».
Sull’argomento l’assessore al ramo, Pippo Di
Stefano, precisa che «ci siamo insediati da appena
tre mesi ed abbiamo già pagato quattro fatture
all’Ato. Di più non si poteva fare. La nostra
gestione ha dato già risultati positivi; continueremo
sulla strada intrapresa dando le risposte
che tutti si attendono».

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