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venerdì 3 ottobre 2008

«Parentopoli nella Giunta»: Documento Pd su Amministrazione e aumenti Tarsu






A quasi cento giorni dall’insediamento
l’amministrazione comunale guidata
dal sindaco Pippo Cutuli incassa
un primo, doppio, attacco politico. A
sferrarlo è il gruppo del Partito democratico-
Cittàttiva
che, in un manifesto
murale intitolato "Tutto in famiglia" a
firma del capogruppo consiliare Santo
Caruso
, critica i criteri adottati dal primo
cittadino nella scelta dei componenti
della giunta comunale.
«Questa opposizione - commenta
Caruso - condanna fermamente la
scelta del sindaco di infarcire la giunta
con parenti stretti dei consiglieri comunali.
Basti pensare che i cinque/sesti
della giunta sono composti da figli,
fratelli e sorelle di consiglieri comunali.
Caso unico in Italia di parentopoli
così sfacciata». Sull’argomento Cutuli
decide di non replicare limitandosi ad
aggiungere: «Lascio alle persone intelligenti
il compito di fare le giuste valutazioni
su questo manifesto».
Il secondo attacco riguarda invece
l’aumento del 20% deciso per la Tarsu.

«Si contesta - aggiunge Caruso - la volontà
dell’amministrazione di dissanguare
i cittadini in questo periodo di
crisi economica con l’aumento della
tassa, ma è ancor più grave che questo
venga effettuato con un provvedimento
che è, a nostro avviso, illegittimo». Il
Pd preannuncia quindi l’impugnazione
della determina sindacale dinanzi le
autorità competenti. «Si tratta di un
argomento già affrontato in consiglio
comunale - risponde il sindaco - dove
abbiamo dato ampie rassicurazioni
sulla procedura adottata e sulla legge
utilizzata. È un atto dovuto, considerate
le scarse risorse finanziarie dell’ente,
non ci sono quindi i presupposti
per ricorrere al provvedimento, del
tutto legittimo».




Questo è quello che si legge oggi nel quotidiano La Sicilia, argomenti già trattati nei precedenti post. Insomma le vicende "TUTTO IN FAMIGLIA" e "TARSU" sembrano non spegnersi, creando nuove polemiche tra la gente. Vedremo nuovi risvolti nei prossimi giorni. Vi terrò informati!

sabato 27 settembre 2008

«L’aumento delle tariffe per la Tarsu non è dovuto all’Ato ma alla legge»



È botta e risposta ad Aci S. Antonio in merito alla
rideterminazione delle tariffe che ha portato
ad un aumento del 20% del costo della Tarsu
,
la tassa sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani. Al
sindaco Pippo Cutuli, che giustificava il suddetto
rincaro con l’eccessivo aumento del costo del
servizio praticato dall’Ato per l’anno 2008, ha
replicato ieri il presidente di Aciambiente, Nello
Oliveri. «Intendo precisare che nessun aumento
c’è stato, dovuto a questa società d’ambito.
La legge impone agli enti locali la copertura
del 100% del costo servizio, quindi l’aumento
è un atto dovuto ma non da imputare alla società
d’ambito. Capisco le difficoltà economiche
dei Comuni, e di Aci S. Antonio, però non si può
buttare la croce addosso agli Ato, in quanto
nessun aumento è stato posto in essere da questa
società nei confronti di alcun comune socio
».
Oliveri, pur confermando che il comune santantonese
ha compiuto passi importanti, concordando
tra l’altro un piano di rientro dai debiti,
ricorda che la posizione dell’ente è tutt’altro
che lieve: «Allo stato attuale, su sette mesi di
servizi erogati quest’anno, abbiamo ricevuto
solo tre mensilità (ne rimangono scoperte
quattro); devo comunque dare atto al sindaco
e all’amministrazione di essersi impegnati per
reperire le somme per Aciambiente. Non può
però essere dimenticato che l’ente ha un debito
consistente, di circa 5 milioni di euro, che va
adesso onorato».
Sull’argomento l’assessore al ramo, Pippo Di
Stefano, precisa che «ci siamo insediati da appena
tre mesi ed abbiamo già pagato quattro fatture
all’Ato. Di più non si poteva fare. La nostra
gestione ha dato già risultati positivi; continueremo
sulla strada intrapresa dando le risposte
che tutti si attendono».

venerdì 26 settembre 2008

Le tariffe della Tarsu aumentate del 20%


Sono state rideterminate ed aumentate
nella "città del Casalotto" le tariffe relative
alla Tarsu, la tassa sulla raccolta dei rifiuti
solidi urbani. L’aggravio previsto è del
20% in più
rispetto a quanto previsto dalla
precedente amministrazione con la
determina sindacale del 22 maggio 2008,
ed è originato -come viene specificato in
una nota dal sindaco Pippo Cutuli dall’eccessivo
aumento del costo del
servizio praticato dall’Ato per il 2008.
Nella lettera aperta rivolta alla città il
primo cittadino quindi aggiunge: «Ce ne
scusiamo con i nostri concittadini ma la
situazione finanziaria dell’Ente non
consente di partecipare con risorse
proprie se non in minima parte; si sta
infatti provvedendo, con notevoli sacrifici,
alle puntuali anticipazioni mensili verso
l’Ato al fine di assicurare la continuità del
servizio, senza trascurare l’assolvimento
degli altri compiti istituzionali per servizi
scolastici, assistenza, servizi sociali». A
proposito delle scelte programmatiche
che saranno compiute nello specifico
settore il primo cittadino santantonese
poi aggiunge: «Questa amministrazione è
tuttavia determinata per il futuro a
procedere ad un ridimensionamento di
tali costi ritenuti particolarmente onerosi,
intervenendo o attraverso una
rimodulazione contrattuale oppure, dove
consentito dalla tanto auspicata riforma
degli Ato attraverso una gestione diretta
del servizio». A proposito dei suddetti
aumenti e dei motivi che li hanno
determinati il presidente della società
d’ambito Aciambiente, Nello Oliveri, ha
preannunciato per questa mattina una
replica ufficiale.

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