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sabato 16 aprile 2011

Nota dell'Amministrazione sulla vicenda TARSU per l'anno 2008


E puntuale è arivata la risposta dell'amministrazione comunale, e in particolare del Sindaco, in merito alla vicenda Tarsu, che in questi giorni ha avuto dei risvolti.

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"In relazione alla notizia resa dalla stampa circa gli esiti giurisdizionali sin qui avutisi sul contenzioso proposto dal alcuni cittadini/contribuenti avverso l’aumento TARSU per l’anno 2008, riteniamo di dover rendere alcune precisazioni. Questa Amministrazione Comunale, con riferimento specifico (ma non solo) al Servizio smaltimento rifiuti, sin dal momento del suo insediamento si è trovata a dover fronteggiare una grave situazione di “difficoltà” finanziarie determinate dall’abnorme lievitazione dei costi di esercizio e dalla contemporanea diminuzione dei trasferimenti regionali e statali. Rimanere inerti e non provvedere in alcun modo equivarrebbe a dichiarare e dimostrare una ingiustificabile “apatia” nei confronti dell’interesse pubblico che, invece, il Comune – e per esso la classe politica democraticamente rappresentativa della volontà popolare – deve sempre e comunque perseguire.
Se è questa la realtà anche giuridica in cui un’Amministrazione Comunale deve intervenire a tutela degli interessi generali, non può certo essere disconosciuto alla stessa il potere di adeguare il più possibile le entrate alle uscite per esigenze legate e connesse a servizi assolutamente necessari quali quello relativo alla raccolta dei rifiuti solidi urbani. E proprio su tale problematica, poiché il Legislatore consente ai Comuni di aumentare le tariffe TARSU in presenza di determinate circostanze che la stessa legge prevede ed indica, questa Amministrazione per l’anno 2008 ha adottato un provvedimento che, tenuto conto dell’elevato aumento dei costi a fronte di una dimostrata impossibilità dell’Ente di integrare la differenza con le entrate a mezzo di proprie risorse in bilancio, sempre nei limiti fissati dalla legge ha determinato un aumento delle tariffe, con conseguente e legittima richiesta di partecipazione contributiva ai cittadini destinatari del Servizio stesso (rilevato, peraltro, che le tariffe in vigore erano e sono al di sotto della media di quelle applicate dai Comuni della Provincia). Il TARS – CT, con la Sentenza n. 4471/2010, non ha per nulla ed in alcun modo inteso sindacare la legittimità della scelta operata da questa amministrazione (in quanto conforme a legge circa la esistenza dei presupposti giustificativi richiesti) ma si è solo limitato a censurare il provvedimento (Determina Sindacale n. 81/2008) per un profilo attinente la motivazione dell’atto. Com’è noto, peraltro, l’accertamento giurisdizionale sulla motivazione degli atti amministrativi non incide sulle scelte di amministrazione e, quindi, non priva la P.A. del potere di comunque provvedere ulteriormente a mezzo di successivi atti purché congruamente motivati alla stregua di quanto rilevato dal Giudice in Sentenza. In ogni caso, ritenendo di aver comunque ben operato e provveduto anche sotto il profilo motivazionale, questo Comune ha ritenuto di proporre appello alla Sentenza resa dal TARS richiedendone al CGARS l’annullamento e la riforma nel merito, previa sospensione degli effetti, in ragione delle necessità legate e connesse all’esigenze di bilancio attuali e concrete. Nella camera di consiglio del 07.04.2011, il CGARS, considerato che la questione dovrà essere affrontata dallo stesso Giudice nel merito in una prossima udienza e ritenuto che allo stato non si determinava un grave pregiudizio dal sopravvivere degli effetti della Sentenza di primo grado, si è limitato a rigettare l’istanza cautelare, fermo ed impregiudicato quanto nel merito dovrà essere successivamente statuito. In ogni caso e comunque, questa Amministrazione, conscia di aver operato secondo legge ed in armonia con l’interesse pubblico, pur fiduciosa di un esito giurisdizionale che accolga le ragioni del proprio operato, intende proseguire nella propria azione amministrativa ispirata a canoni di legittimità ed in armonia con gli interessi generali."

Aci S.Antonio e dintorni!

giovedì 14 aprile 2011

Aumento Tarsu: il Cga respinge la sospensiva


Si avvicina a definitiva conclusione la vicenda relativa all'aumento della Tarsu (tassa sui rifiuti solidi urbani) disposta nell'estate 2008 dall'amministrazione guidata dal sindaco Cutuli e oggetto di impugnazione al Tar da parte del gruppo Pd-Cittattiva. Giovedì scorso il Consiglio di giustizia amministrativa, organo amministrativo di secondo grado cui si è rivolto il Comune impugnando la sentenza del Tribunale amministrativo di Catania che aveva dato ragione al gruppo di opposizione, ha respinto l'istanza di sospensione invocata dal Comune in merito alla sentenza. Il Comune, cioè, ravvisando la possibilità di un danno dall'esecuzione della sentenza di primo grado aveva richiesto al Cga di sospendere quel provvedimento: richiesta appunto rigettata. Il tribunale amministrativo di seconda istanza continuerà adesso l'esame della vicenda entrando nel merito della questione. Grande soddisfazione per i promotori del ricorso: «Ancora una volta - hanno spiegato in una nota il coordinatore di Cittattiva Giuseppe Rocca, la coordinatrice del Pd Maria Grazia Leone e i consiglieri comunali Santo Caruso, Giuseppe D'Agata e Giuseppe Micalizzi - la giustizia amministrativa ci ha dato ragione. Abbiamo fatto ricorso solo alle nostre energie». Nessun commento proviene al momento dall'amministrazione comunale.

giovedì 5 marzo 2009

I manifesti ad Aci S.Antonio sono di gran moda!

(manifesto del sindaco Cutuli per spiegare le motivazione dell'aumento Tarsu)

Continua ad Aci Sant’Antonio il botta e risposta tra opposizione e amministrazione sulla Tarsu. Dopo il manifesto fatto affiggere a metà febbraio dal sindaco santantonese, Pippo Cutuli, in cui si spiegava quali fossero le motivazioni dell’aumento della tassa sui rifiuti solidi urbani, è stata l’opposizione, in questi giorni, a proporre ai cittadini un "contromanifesto" con cui, invece, si spiegano le critiche contro quell’aumento. Il movimento Cittattiva, tramite il coordinatore Giuseppe Rocca e il consigliere comunale Giuseppe Micalizzi, e il Partito Democratico, tramite i consiglieri Santo Caruso e Giuseppe D’Agata, spiegano che "saranno i santantonesi a risolvere i problemi dell’amministrazione pagando di tasca propria un aumento
del costo di gestione". «Il presidente dell’Ato Aciambiente - si legge nel manifesto - ha dichiarato che non c’è stato alcun aumento". La questione è spinosa e si protrae già da tempo: durante l’ultimo consiglio comunale proprio l’opposizione, tornando sulla Tarsu, fece notare come la via più giusta da seguire non sarebbe quella dell’aumento della tassa quanto l’individuazione dei tanti evasori. «Non ho ancora avuto modo di leggere attentamente il manifesto -ha affermato il sindaco Cutuli - ma mi pare l’ennesima provocazione dell’opposizione. L’aumento è stato un atto dovuto e necessario relativo a una situazione disastrata che abbiamo trovato al momento
del nostro insediamento: questo la sinistra lo sa, ma vuole evitare di parlarne».

(manifesto da parte di cittattiva e PD)

mercoledì 4 marzo 2009

Il manifesto di CittAttiva!

(clicca per ingrandire)
Ecco cosa appare in giro per Aci S.Antonio! Un manifesto con le parole del gruppo di CittAttiva che dice NO alle "scelte sciagurate" compiute dall'amministrazione comunale. A voi la parola cittadini!

Aci S.Antonio e dintorni!

lunedì 23 febbraio 2009

Vicenda TARSU: sunto 3 giorni di telegiornale!

Ecco qui il sunto di 3 giorni di tg, che racconta la vicenda dell'aumento TARSU che sta avvenendo ad Aci S.Antonio. Il video racchiude i rispettivi tg di canale 9 del 25-26 e 28 novembre 2008! Buona Visione e a voi la parola!

Aci S.Antonio e dintorni!

giovedì 19 febbraio 2009

Netturbini revocano stato di agitazione


Rientrato ieri mattina lo stato di agitazione indetto dai netturbini della Geo Ambiente che operano sul territorio di Aci S. Antonio. «Appena abbiamo ricevuto notizia dell'avvenuto pagamento degli stipendi arretrati, da parte della ditta, abbiamo subito revocato lo stato di agitazione per garantire un adeguato servizio ai cittadini», ha affermato il coordinatore provinciale della Uil Luigi Veutro. La polemica era sorta allorchè i netturbini incrociarono le braccia richiedendo il pagamento degli stipendi di gennaio che, durante un incontro con l'azienda presso l'Ufficio provinciale del lavoro, erano stati promessi entro il 15 febbraio: alla scadenza del termine iniziò lo stato di agitazione che ha portato i netturbini a organizzare un'assemblea dei lavoratori di due ore lo scorso martedì.La revoca dello stato di agitazione dei lavoratori, però, non pare rasserenare i rapporti tra Comune e Geo Ambiente. Nella nota diffusa martedì dalla ditta si leggeva che «se da un lato l'azienda, finanziariamente stremata, opera ingenti sforzi per non venire meno agli impegni presi con i lavoratori e con la collettività, dal canto suo, l'amministrazione si rende inadempiente ed anzi non manca occasione per attaccare ingiustamente la ditta per transitori disagi che in alcun modo dipendono dalla Geo Ambiente che, nonostante tutto, non ha mai interrotto il servizio».Ieri il sindaco di Aci S. Antonio, Pippo Cutuli, ha così commentato: «L'amministrazione non ha offeso in alcun modo le parti in causa in questa vicenda. Avendo inoltre rispettato i pagamenti mensili degli emolumenti non vedo come possano esserci i presupposti per lo stato di agitazione attivato in questi giorni».

Niente stipendi, i netturbini alzano la voce!


Netturbini in stato di agitazione dal 17 febbraio ad Aci S. Antonio. I lavoratori hanno indetto un'assemblea di due ore e annunciato che si asterranno dagli straordinari e dai domenicali minacciando lo sciopero per giovedì 26 febbraio.Motivo della protesta è la mancata corresponsione degli stipendi di gennaio.«La ditta Geo Ambiente ha disatteso gli accordi stipulati, lo scorso venerdì, durante l'incontro presso l'Ufficio Provinciale del Lavoro - ha affermato il coordinatore provinciale della Uil Luigi Veutro - accordi che prevedevano il pagamento delle spettanze relative al mese di gennaio entro il 15 febbraio».Sorpresa dalla vicenda è l'amministrazione comunale di Aci S. Antonio, guidata dal sindaco Pippo Cutuli, che afferma di avere provveduto al pagamento di 100 mila euro nei confronti di Geo Ambiente lo scorso 3 febbraio.«Dal momento del nostro insediamento - ha affermato l'assessore alla Nettezza urbana Giuseppe Di Stefano - siamo riusciti a recuperare l'equivalente di un mese di stipendi. La situazione, però, rimane difficile a causa del grosso debito ereditato».Nel tardo pomeriggio la situazione sembrava schiarirsi alla ventilata notizia del rientro dello stato di agitazione: circostanza prontamente smentita da Veutro che affermava: «Lo stato di agitazione è ancora in atto. Abbiamo convocato una ulteriore assemblea dei lavoratori per giovedì 19 dalle 10 alle 12 nel cantiere di Geo Ambiente»".La ditta che si occupa del servizio di igiene ambientale nel Comune di Aci S. Antonio, ha quindi diffuso una nota, tramite il proprio legale l'avvocato Giovanni Pappalardo, in cui afferma che «nonostante vanti ad oggi quasi 400 mila euro di crediti delle amministrazioni competenti per fatture già scadute, ha nella giornata di ieri comunque corrisposto gli stipendi agli operatori ecologici i quali avevano indetto l'ennesima assemblea che ha potuto certamente determinare ulteriore ritardo nell'espletamento del servizio con eventuali disagi per la cittadinanza. Se da un lato l'azienda, finanziariamente stremata, opera ingenti sforzi per non venire meno agli impegni presi con i lavoratori e con la collettività, dal canto suo, l'amministrazione si rende inadempiente ed anzi non manca occasione per attaccare ingiustamente la ditta per transitori disagi che in alcun modo dipendono da Geo Ambiente che, nonostante tutto, non ha mai interrotto il servizio.Al fine di trovare una soluzione condivisa all'annosa vicenda che ormaiseguita da molti mesi e con la speranza che non si debba aprire un contenzioso legale - conclude la nota - questa difesa ha già chiesto al prefetto della provincia di Catania, di volere indire e guidare un momento di concertazione tra tutte le parti (Comune di Aci Sant'Antonio, Ato Aci Ambiente,delegazioni delle organizzazioni sindacali e la ditta stessa), con l'auspicio che il buon senso prevalga».

martedì 17 febbraio 2009

«Aumento ingiustificato»: la risposta di "cittattiva"


L'associazione Cittattiva di Aci S. Antonio rende noto che in questi giorni stanno pervenendo ai cittadini santantonesi bollettini Tarsu per l'anno 2008 «con un aumento medio di circa il 45% rispetto al 2007». Dato diverso rispetto a quello fornito dall'amministrazione Cutuli che parla, invece, di un aumento del 20% che si aggiunge al precedente (sempre del 20%) deciso dell'amministrazione Pulvirenti.«Si tratta - precisa la nota - di inviti di pagamento e non di cartelle esattoriali per i quali, dunque, si può attendere la notifica della cartella vera e propria (con cui si avrà un aggravio dei diritti di notifica per un importo di 5 euro) e pagare, semmai, trascorsi i 60 giorni dalla notifica della stessa cartella».Cittattiva, coordinata dal dott. Giuseppe Rocca, sfidante del sindaco Cutuli alle scorse elezioni comunali, precisa anche che «il ricorso al Tar intentato contro la determina d'aumento della tassa sulla spazzatura effettuato dal sindaco Cutuli, deve essere ancora deciso sul merito e che la sospensiva non è stata concessa solo perchè il giudice non ha ritenuto che vi fosse un danno grave e irreparabile nei confronti dei ricorrenti, ma non ha effettuato alcun esame del merito della questione».L'aumento della Tarsu, secondo il movimento civico, è «esoso e ingiustificato poiché non vi è stato alcun aumento di costi nel 2008 rispetto al 2007, come dichiarato più volte dalla direzione dell'Ato Aciambiente» e si raffigura come «ingiusto perchè va a percuotere chi già paga, non scalfendo minimamente chi evade regolarmente la tassa».«Sarebbe stato più saggio ed equo - conclude la nota - perseguire l'evasione e recuperare i costi per la raccolta da chi non ha mai pagato con una seria lotta all'evasione, ma forse questo costa troppa fatica».

Tassa per i rifiuti replica del sindaco



Ad Aci S. Antonio sono state numerose, nei mesi scorsi, le proteste dei cittadini relative all’aumento della Tarsu: proprio per chiarire i motivi di tale provvedimento ed evitare strumentalizzazioni, è intervenuto il sindaco Cutuli. Secondo il primo cittadino, la gestione corrente delle entrate e delle uscite è rimasta quella programmata dalla precedente amministrazione che, già nel maggio 2008, aveva provveduto ad aumentare l’imposta sui rifiuti solidi urbani del 20%: un’aliquota che garantiva una copertura dei costi comunali del servizio solo fino al 79,19%. Necessario, quindi, l’aumento di un ulteriore 20%. I costi del servizio sono lievitati dai 970.713 euro del 2000, quando i contribuenti fornivano non più del 50% del costo del servizio, ai 2.203.000 euro del 2008 corrispondenti a circa il 93,20% del totale. Nonostante gli aumenti, rimane a carico del bilancio comunale una somma di 200 mila euro.

venerdì 3 ottobre 2008

«Parentopoli nella Giunta»: Documento Pd su Amministrazione e aumenti Tarsu






A quasi cento giorni dall’insediamento
l’amministrazione comunale guidata
dal sindaco Pippo Cutuli incassa
un primo, doppio, attacco politico. A
sferrarlo è il gruppo del Partito democratico-
Cittàttiva
che, in un manifesto
murale intitolato "Tutto in famiglia" a
firma del capogruppo consiliare Santo
Caruso
, critica i criteri adottati dal primo
cittadino nella scelta dei componenti
della giunta comunale.
«Questa opposizione - commenta
Caruso - condanna fermamente la
scelta del sindaco di infarcire la giunta
con parenti stretti dei consiglieri comunali.
Basti pensare che i cinque/sesti
della giunta sono composti da figli,
fratelli e sorelle di consiglieri comunali.
Caso unico in Italia di parentopoli
così sfacciata». Sull’argomento Cutuli
decide di non replicare limitandosi ad
aggiungere: «Lascio alle persone intelligenti
il compito di fare le giuste valutazioni
su questo manifesto».
Il secondo attacco riguarda invece
l’aumento del 20% deciso per la Tarsu.

«Si contesta - aggiunge Caruso - la volontà
dell’amministrazione di dissanguare
i cittadini in questo periodo di
crisi economica con l’aumento della
tassa, ma è ancor più grave che questo
venga effettuato con un provvedimento
che è, a nostro avviso, illegittimo». Il
Pd preannuncia quindi l’impugnazione
della determina sindacale dinanzi le
autorità competenti. «Si tratta di un
argomento già affrontato in consiglio
comunale - risponde il sindaco - dove
abbiamo dato ampie rassicurazioni
sulla procedura adottata e sulla legge
utilizzata. È un atto dovuto, considerate
le scarse risorse finanziarie dell’ente,
non ci sono quindi i presupposti
per ricorrere al provvedimento, del
tutto legittimo».




Questo è quello che si legge oggi nel quotidiano La Sicilia, argomenti già trattati nei precedenti post. Insomma le vicende "TUTTO IN FAMIGLIA" e "TARSU" sembrano non spegnersi, creando nuove polemiche tra la gente. Vedremo nuovi risvolti nei prossimi giorni. Vi terrò informati!

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