sabato 28 febbraio 2009

«La Sat non deve essere svenduta» - I 160 lavoratori rischiano il posto. Bloccata per protesta via Regina Margherita


Ieri mattina il Comune di Aci S. Antonio è stato teatro di una protesta tanto clamorosa quanto civile: i lavoratori della Sat, infatti, hanno bloccato la centrale via Regina Margherita, in cui ha sede il Comune e attuato un presidio dentro l'aula consiliare, attendendo un incontro con rappresentanti dell'amministrazione. I 160 lavoratori che rischiano di perdere il lavoro a causa della liquidazione dell'azienda che fin dal 1983 opera ad Aci S. Antonio, hanno precisato che da giovedì si trovano in stato di assemblea permanente e manifestato la necessità di tutele. Il sindaco Pippo Cutuli non ha potuto ricevere personalmente i lavoratori perchè a Roma, al congresso del Movimento per l'Autonomia, ma ha comunque voluto parlare al telefono con i rappresentanti sindacali.«L'Amministrazione Cutuli - ha affermato il vice sindaco Stefano Finocchiaro che ha rappresentato l'amministrazione comunale - è solidale con i problemi dei lavoratori e consapevole che la Sat è una grossa ed importante realtà imprenditoriale che ha sempre dato risalto alla città di Aci S. Antonio per l'alta professionalità ed il know-how materiale e immateriale. Si sosterrà la linea di conservazione della stessa e gli interventi rientranti nei poteri di quest'Amministrazione, affinché si possano tutelare i diritti dei lavoratori e sollecitare l'attivazione degli indispensabili ammortizzatori sociali come rilevato dai sindacati. Un ringraziamento particolare va alle forze dell'ordine che hanno contenuto il corteo ed a tutti i lavoratori intervenuti che in modo deciso ma civile hanno rivendicato i propri diritti».Un incontro tra il sindaco e i rappresentanti sindacali è stato fissato per giovedì 5 marzo. «Siamo soddisfatti dell'incontro avuto con il vice sindaco e, telefonicamente, con lo stesso sindaco - ha detto Giuseppe Di Mauro, sindacalista della Uilm - entrambi hanno compreso il nostro grande momento di disagio, visto che attualmente ci troviamo senza lavoro e senza l'apertura degli ammortizzatori sociali. Rassicurazioni ci sono state fornite dagli amministratori, affinché si possa sbloccare l'iter per l'apertura della cassa integrazione in deroga, punto fondamentale per poi parlare di nuovo di progetto industriale, a prescindere dall'imprenditore. I lavoratori che attendono ora risultati concreti, sono convinti che la Sat non va né svenduta né smantellata, perché il know-how è tale da consentire la ripartenza».



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La Sat Spa Siciliana automazione e tranciatura ha sede ad
Aci S. Antonio dove opera dall’83. Oggetto della
produzione, inizialmente, furono tranciatura fine per note
aziende nazionali, poi, dall’85 al ’93, gli anelli di metallo
nelle vecchie 500 lire che venivano inviate alla Zecca di
Stato. Negli anni Novanta la Sat modificò la propria
produzione rivolgendola essenzialmente verso prodotti di
alta tecnologia: il principale committente dell’azienda è
infatti la St Microelectronics. La crisi dell’azienda iniziò
circa 5 anni fa con la progressiva diminuzione delle
commesse. Nel dicembre 2007 la cassa integrazione
straordinaria. Nel 2009 la Sat entra in stato di liquidazione
presentando al Tribunale la richiesta di concordato
preventivo. Oggi l’azienda conta circa 160 lavoratori.

Museo del carretto siciliano: la Provincia rilancia l’impegno


Dopo la sollecitazione dei giorni scorsi del sindaco di Aci S. Antonio, Pippo Cutuli, a non far venir meno l'attenzione sul "Museo del carretto siciliano", interviene direttamente il vice presidente della Provincia di Catania e assessore ai Beni e Attività culturali Nello Catalano: «L'amministrazione provinciale ha l'intenzione di confermare l'investimento compiuto per la realizzazione del Museo del carretto. Proprio nei giorni scorsi è stata attivata, a seguito della segnalazione del consigliere provinciale santantonese Vincenzo D'Agata, una procedura per inviare tecnici dell'ente provinciale a valutare lo stato dei lavori. Ho personalmente chiesto ad altro personale della Provincia di redigere un elenco completo di tutti i carretti presenti al momento presso il centro fieristico Le Ciminiere di Catania, sicché si possano poi facilmente individuare e trasferire nella nuova struttura di Aci S. Antonio di cui, tra l'altro, sono già stati comprati anche gli arredi».Catalano rassicura anche i maestri del carretto che avevano manifestato preoccupazione sui lavori del museo: «Sono felice di notare questo interesse da parte di questi illustri maestri dai quali mi aspetto la lettera di concessione delle loro opere in comodato d'uso per l'esposizione e vorrei anche invitare tutti coloro che vogliono donare o prestare le proprie opere al nuovo museo, a mettersi in contatto con gli uffici competenti».

venerdì 27 febbraio 2009

APERTURA MUSEO DEL CARRETTO SICILIANO - Il sindaco: «Velocizziamo i lavori»


Sembrano in fase di arrivo i lavori al "Museo del carretto siciliano" realizzato dalla Provincia regionale di Catania in un antico immobile del XIX secolo acquistato e ristrutturato nella centrale via Vittorio Emanuele. Il sindaco di Aci S. Antonio, dott. Pippo Cutuli, però, dopo l'ultimo sopralluogo appare un po' preoccupato per i ritardi: «Ho avuto modo di constatare che purtroppo ultimamente si è perso del tempo prezioso e l'intervento sembra segnare il passo - ha sottolineato Cutuli -. Si è nella fase finale dei lavori, quella riservata ai ritocchi e alle rifiniture; subito dopo si passerà quindi all'arredo e all'allestimento della mostra. Raccolgo anche le preoccupazioni espresse dai principali maestri santantonesi della pittura su carretto siciliano, Domenico Di Mauro e Nerina Chiarenza, noti per la loro opera sia a livello locale che nazionale e internazionale. Quest'ultimi vorrebbero infatti che si coronasse in tempi brevi il sogno, che non è solo personale ma anche dell'intera comunità, di vedere finalmente aperta e fruibile al pubblico l'importante struttura, che possiede una non indifferente valenza turistica per il nostro territorio».Dichiarazioni del primo cittadino volte a sollecitare l'amministrazione provinciale, guidata dal presidente Giuseppe Castiglione, a velocizzare quest'ultima fase dei lavori. Lo stesso Cutuli conferma la volontà di una collaborazione tra enti pubblici: «Il Comune mette già da ora a disposizione della Provincia i vari pezzi di carretto siciliano attualmente di sua proprietà, in modo tale da rendere il più ricca e qualificata possibile l'esposizione».
Staremo a vedere!

Aci S.Antonio e dintorni!

giovedì 26 febbraio 2009

Iniziano i lavori a S. Maria la Stella


Iniziano i lavori nella via Eugenio Montale nella popolosa frazione di Aci Sant’Antonio, S. Maria La Stella: il primo stralcio esecutivo riguarda, in questo caso, l’ampliamento di via Camillo Barbagallo. Complessivamente si tratta di un intervento di circa 660 mila euro, finanziati con un mutuo acceso dal Comune con la Cassa Depositi e Prestiti. Al fine di tutelare la sicurezza pubblica e garantire esigenze tecniche dei lavori, è stata disposta la sospensione del traffico veicolare in via Eugenio Montale a partire dal prossimo 2 marzo per un intero anno, secondo la prospettata durata dei lavori. L’ordinanza emessa dal sindaco Pippo Cutuli, consentirà il traffico veicolare ai soli residenti,
agli scuolabus comunali che potranno così raggiungere la vicina scuola così come ai mezzi privati che accompagneranno gli alunni in orari scolastici: dalle 8 alle 8.45
e dalle 13.15 alle 14. Il traffico, durante tutta la durata dei lavori, sarà dirottato su via Antonio Maugeri che collega la centrale via S. Maria La Stella con via Tropea. L’esecuzione dell’ordinanza sindacale sarà sottoposta alla vigilanza dell’ufficio
tecnico comunale, del comando di polizia municipale, dell’impresa esecutrice dei lavori e del direttore dei lavori ognuno per le proprie competenze.

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