martedì 6 luglio 2010

«Inconcludente alla Regione l'incontro sulla vertenza Sat»


E' stato definito "inconcludente" da Fim Cisl e Fiom Cigl l'incontro del 29 Giugno a Palermo, presso gli Assessorati regionali al Lavoro, all'Energia e alle Attività produttive, per trovare una soluzione occupazionale ai circa 160 lavoratori della Sat:
«Alla riunione di Palermo - spiega la nota - affiorano ancora una volta i limiti delle nostre amministrazioni regionali che non dialogano e non programmano interventi utili per affrontare crisi aziendali pesanti come quella della Sat. Grazie all'intervento pressante, nei mesi scorsi, di Fim e Fiom presso il ministero dello sviluppo economico si sono ottenuti importanti risultati che se applicati, nella nostra regione, potrebbero dare risposte a pesanti crisi aziendali, invece, nonostante le rassicurazioni dell'assessore Leanza, oggi assente ma rappresentato dal dott. Marino si apprende che niente si sta muovendo a livello regionale, nè sull'eventuale utilizzo della cassa integrazione in deroga alla fine della straordinaria prevista per i primi di settembre, infatti ad oggi siamo in presenza solo di promesse verbali, nè, tanto meno, sull'interessamento di ipotetici imprenditori, così come anticipato dallo stesso assessore a Catania, che potessero rilevare l'azienda riutilizzando i lavoratori».
«Insomma - conclude la nota - nulla si muove e la sensazione è che il tempo scorra senza che arrivino risposte concrete sul futuro dei lavoratori».

sabato 26 giugno 2010

Sat: si smontano i macchinari

«Smontiamo la tenda non la lotta sindacale, non molliamo». Queste le parole incisive ieri mattina del sindacalista Uilm Matteo Spampinato davanti ai lavoratori riuniti dentro il presidio permanente simbolo della vertenza Sat. I lavoratori hanno deciso di smontare la tenda quando 4 operai, alle 9,30, autorizzati e diretti dal commissario liquidatore Antonio Gurrisi, si sono introdotti dentro lo stabilimento dell'azienda, che fino a 2 anni fa produceva alta tecnologia per aziende internazionali, al fine di smontare i macchinari acquisiti nel corso delle aste fallimentari.
Sofferta la decisione di smontare quello che dal 28 gennaio è stato il simbolo della vertenza Sat: «La tenda ha ottenuto due risultati importanti - ha spiegato Giuseppe Di Mauro ex Rsu Sat- come la proroga di sei mesi della cassa integrazione e il tavolo tecnico della prossima settimana a Palermo». Risultati ottenuti solo grazie alla costanza di coloro che, ininterrottamente, per 5 mesi si sono alternati giorno e notte, con ogni condizione atmosferica, all'interno del presidio.
«Detto che la nostra questione non si ferma qui - ha aggiunto Di Mauro- vorrei ringraziare il gruppo comunale di Protezione civile di Aci S. Antonio che ci ha messo a disposizione la tenda e a cui doneremo materassi e brande usate in questi mesi; il sindaco Pippo Cutuli e l'on. Lino Leanza che ci sono stati sempre vicini e ci hanno davvero aiutati; la segreteria della Uilm - Uil nella persona di Matteo Spampinato sempre presente fino ad oggi e soprattutto i 35-40 lavoratori che lottando giorno e notte hanno permesso agli altri 120 di ottenere la cassa integrazione: splendidi ragazzi che meritano un posto di lavoro».
Clamorosa l'assenza, in un momento tanto importante, degli altri sindacati che avevano, finora, seguito tutta la vicenda Sat. Gli obiettivi, adesso, cambiano: i macchinari dentro lo stabilimento di via Sant'Onofrio sono destinati a chissà quali lidi (probabilmente esteri) e nei prossimi giorni i camion caricheranno le costose attrezzature. Il 27 luglio si svolgerà l'asta per l'acquisto dell'immobile: potrebbe essere questa l'ultima data utile per un difficile rilancio.
Il tempo nel frattempo scorre: il 9 settembre scadrà la cassa integrazione e, in attesa di possibilità di ricollocamento sarà necessario ottenere la deroga per altri 6 mesi. Infine Rifondazione comunista in un comunicato firmato dal segretario provinciale Pierpaolo Montalto e dal consigliere provinciale Valerio Marletta esprime nuovamente solidarietà ai lavoratori della Sat denunciati il 18 febbraio - è scritto nel comunicato - per aver impedito l'uscita ai cancelli della ditta dei mezzi che stavano portando via i macchinari.

venerdì 25 giugno 2010

Lavoratori Sat denunciati: In 35 accusati di minacce e violazione di domicilio


In attesa della cassa integrazione, i lavoratori della Sat stanno ricevendo denunce per fatti, accaduti negli scorsi mesi, nello stabilimento di via S. Onofrio. Destinatari sono 35 lavoratori accusati di vari reati, dalle minacce alla violazione di domicilio. Le denunce si riferiscono a quanto accaduto un anno fa, il 15 luglio 2009, quando i cancelli della Sat rimasero chiusi davanti al commissario giudiziale, Salvatore Nicolosi, e al commissario liquidatore, Antonio Gurrisi, che tentarono di entrare nello stabilimento; l'altro episodio, invece, fa riferimento ai fatti accaduti lo scorso 18 febbraio, quando una ditta tentò di asportare alcuni macchinari acquisiti in aste fallimentari. La notizia delle denunce ha, ovviamente, destato scalpore: «E' incomprensibile - ha affermato Giuseppe Di Mauro, ex rsu Sat - ciò che sta avvenendo. Come spiegare che al danno di avere perso il lavoro si aggiunge la beffa della denuncia penale? Come si spiega una denuncia quando le azioni sono servite solo per tentare di salvare il nostro posto di lavoro? Perché veniamo trattati da criminali? Siamo onesti lavoratori e tali vorremmo essere considerati».
Diverse le reazioni. Così il sindaco di Pippo Cutuli: «E' un fatto increscioso che lascia l'amaro in bocca: speriamo che tutto si risolva al meglio perché, se qualcosa è successo, era solo intemperanza, non certo violenza».
«Esprimiamo - si legge in una nota diffusa dai coordinatori del Pd e del movimento Cittattiva, Mariagrazia Leone e Giuseppe Rocca - solidarietà ai 35 operai denunciati e a tutti gli altri che attorno a loro si sono stretti. Contro l'arroganza e la spudoratezza di chi, dopo avergli tolto il diritto al lavoro, tenta pure l'intimidazione "legale", accanendosi su situazioni economiche già fragili». Insomma dopo il danno anche la beffa.

domenica 20 giugno 2010

Circolazione su via Paolo Vasta modificato il senso di marcia


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Contrordine per la disciplina della circolazione veicolare su via Paolo Vasta: a distanza di pochi mesi, erano i primi di marzo, dal tentativo di rendere più sicura la zona e più fluido il traffico, obbligando i veicoli a imboccare via Raffaello Sanzio, si torna all'antico.
Una recente ordinanza del sindaco Pippo Cutuli ha disposto l'inversione del senso di marcia: come avveniva già in precedenza, si potrà percorrere l'intera via Paolo Vasta per arrivare fino alla circonvallazione provenendo da Viagrande o Aci Bonaccorsi. «La decisione è stata adottata - si legge nell'ordinanza in questione - rilevato che la suddetta disciplina ha prodotto maggiore intensità di traffico nel secondo tratto di via Lavina, con particolari problematiche di intasamento della circolazione in alcuni momenti della giornata».
Sul tema è intervenuto anche l'assessore alla Viabilità e Polizia municipale, Pippo Di Stefano, che ha spiegato cosa è avvenuto:«Grazie alla prima ordinanza introdotta in via sperimentale, abbiamo studiato con particolare attenzione i flussi di traffico nell'intera zona. Attraverso il nuovo provvedimento adottato, l'obiettivo è quello di alleggerire ulteriormente il traffico che insiste sulla via Lavina; l'esperimento compiuto ci ha permesso, infatti, di comprendere meglio cosa non andava per il verso giusto».
«Così facendo - ha concluso Di Stefano - crediamo di ottimizzare la circolazione veicolare, snellendo il flusso dei veicoli in transito».

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